“Invece di”. La formula per stroncare chi è fuori dal coro
di Claudio Fava
Diversi commenti al mio post di ieri, non troppi ma comunque tutti meritevoli di lettura, criticano ciò che ho scritto spiegando, in buona sostanza, che invece di parlare dei fascisti al governo, delle mani della politica sulla Rai, dell'impunità di cosa nostra, dei misfatti di Putin e di quel fascista di Netanyahu, io perdo tempo occupandomi di Ranucci. O meglio, scrivendo che non sono d'accordo sul modo in cui Ranucci (non solo lui, per la verità) evoca i morti di mafia per paragonarsi alle loro verità e alle loro solitudini. Il vizio di ogni conformismo, si sa, è la presbiopia, ovvero non vedere (o non voler comprendere) ciò che hai sotto gli occhi, nero su bianco. Io ho scritto che considero Sigfrido Ranucci un buon giornalista e Report un ottimo..