Osservandola adesso, con la scarsa attenzione che ha conservato nel tempo, potrebbe sembrare una storia di “mafia minore”. Ma andando a spolverare le cronache del tempo, al di qua e al di là dell’oceano, si comprende bene come l’assedio di Gangi, ad opera del prefetto Cesare Mori, di cui ricorrono i 100 anni, è stata una vera e propria epopea che ha segnato nella storia del nostro paese almeno tre primati: il primo maxiprocesso al fenomeno mafioso, il famoso Andaloro + 163 che si celebrò presso il Tribunale di Termini Imerese. Il primo tentativo di “trattativa” Stato – mafia, documentato anche da Christopher J. Duggan nel suo libro “La mafia durante il fascismo”, con i notabili del tempo pronti a consegnare i “briganti” in cambio di un salvacondotto e, per non farsi mancare nulla (neanche dal punto di vista narrativo), la storia della prima donna capo mafia, la temibile “Cagnulazza”, al secolo Giuseppina Salvo. Feroce, torva, minacciosa. Era lei che impartiva ordini e gestiva il consenso locale, nascondeva i ricercati, organizzava e imponeva matrimoni strategici fra le famiglie dei banditi. E fu lei l’ultima a capitolare, fra il 9 e il 10 gennaio del 1926, quando ormai tutti gli altri briganti erano riemersi dalla pancia della terra, sconfitti dalla strategia del Prefetto di Ferro.
Partirà proprio dalla storia dell’Assedio di Gangi la terza edizione di “Omnia – Festival del Tempo”, in programma a Gangi questo fine settimana, dal 12 al 14 giugno. Il tema scelto quest’anno dall’amministrazione comunale insieme al direttore artistico Santi Cicardo è “In/Giustizia per tutti”. “Dai cuniculi all’algoritmo. Metamorfosi del potere mafioso” il tema del primo giorno che si aprirà alle 10, presso l’Aula Polifunzionale, con un convegno dal titolo “L’assedio di Gangi e il processo Nicolò Andaloro + 163” curato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese. Seguirà, alle 17.30, in Piazza San Giuseppe dei Poveri un talk con Maurizio De Lucia, Attilio Bolzoni, Franco Zecchin e Sergio Russo, condotto da Salvatore Cusimano. Poi, al circolo “Mazzini” l’inaugurazione della mostra fotografica “Antimafia” di Franco Zecchin e, alle 22 in Piazza del Popolo lo spettacolo “Parole d’Onore” con Marco Gambino e Attilio Bolzoni. La prima giornata terminerà con la proiezione in notturna, sempre in Piazza del Popolo, del film “Il Prefetto di Ferro” di Pasquale Squitieri.
Sabato 13 giugno un balzo in avanti porterà il festival del tempo dagli anni 20 ai giorni nostri con uno sguardo al nuovo “dis-ordine” mondiale. Si inizierà alle 10 in Piazza Vittime della Mafia con un caffè con gli autori Attilio Bolzoni e Salvatore Falzone. Alle 18 presso l’aula polifunzionale la presentazione del libro “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile (Edizioni Einaudi) sarà l’occasione per far riscoprire al pubblico del festival le melodiche nostalgie di un tempo andato. A cavallo fra gli anni 50 e 60, quando la povertà di un piccolo centro rurale ingaggiava il suo primo braccio di ferro con le lusinghe del mondo nuovo, fatto di motori e abiti prêt-à-porter. Sottile, che è nato a Gangi, converserà con Santi Consolo, Giovanni Ventimiglia e Carmelo Zaffora di una gioventù spesa fra frati e barbieri, orchestrine e primi amori.
Alle 21.30 in Piazza del Popolo si continuerà a parlare di nuovo dis/ordine mondiale “Il mondo first” con Gad Lerner, Maurizio Mannoni e Laura Silvia Battaglia. A seguire in Piazzetta Bongiorno il concerto di Luciano Inguaggiato e Alessandro Valenza.
Domenica 14 giugno il tema della giustizia incontrerà quello della disparità di genere. “Oltre l’oltraggio. Il corpo di Cassandra” il titolo della giornata. Alle 10 in Piazza Vittime della Mafia un caffè (doppio) con gli autori Antonio Balsamo, Roberto Giovanni Conti e la giornalista Angela Iantosca. A seguire a Piazzetta Bongiorno il laboratorio rivolto ai bambini “Dal buio del tradimento alla luce della speranza: Giselle” ideato da NarrazioneDanza. Nel pomeriggio, alle 17.30 in Piazza San Giuseppe dei Poveri talk con la scrittrice Giuseppina Torregrossa e Angela Iantosca, condotto da Rosa Di Stefano. A seguire la lettura scenica “La ventiduesima donna” di e con Angela Iantosca.
Ultimo appuntamento di questa terza edizione di Omnia – Festival del tempo sarà la consegna del premio “Omnia Gangi” con Salvatore Cusimano che intervisterà la giornalista Lucia Goracci. A seguire il concerto musicale di Frida Bollani Magoni.


