Forza Italia perde Tommaso Calderone. Il deputato nazionale messinese, già capogruppo azzurro all’Ars nella scorsa legislatura, passa a Futuro nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. L’ingresso sarà ufficializzato domani alla Camera, nel corso di una conferenza stampa con lo stesso Vannacci, Massimiliano Simoni ed Edoardo Ziello.

Per Forza Italia siciliana non è un addio irrilevante. Calderone, avvocato penalista, ha costruito a Messina gran parte della propria carriera politica: eletto all’Ars nel 2017 con oltre 13 mila preferenze, nel 2019 era diventato capogruppo del partito a Sala d’Ercole. Nel 2022 è stato eletto sia all’Assemblea regionale sia alla Camera, optando per Montecitorio.

Negli ultimi mesi era diventato una delle voci più critiche all’interno del centrodestra siciliano, soprattutto sul terreno della sanità. Aveva contestato più volte la gestione dell’assessora Daniela Faraoni, fino a chiedere a Renato Schifani di valutarne la permanenza in giunta, e aveva sollecitato verifiche ministeriali sulle criticità del sistema sanitario regionale.

Con Calderone sale a nove il numero dei deputati che fanno riferimento a Futuro nazionale. Per Forza Italia, invece, si apre un’altra crepa proprio in Sicilia, e in particolare a Messina.