Annusa già l’odore di nuove elezioni ed è pronto a un altro scatto felino, sicuro che riuscirà a guadagnarsi la candidatura alle europee. Finora ha distribuito ai banditori le cronache dei suoi viaggi a Bruxelles, dei suoi mirabolanti incontri estero su estero. Ma non si sa di preciso quali bluff abbia inventato per incantare gli interlocutori. Quando c’era da conquistare un posto a Palazzo d’Orleans, si è spacciato come leader degli indignati, categoria ovviamente inesistente. Ora che c’è da agguantare la candidatura alle europee dirà probabilmente di essere il condottiero di tutti gli uomini arrabbiati, sposati, divorziati e – perché no – anche pignorati. Berlusconi lo ascolterà e resterà di certo abbagliato. Nel deserto di Forza Italia, tra le anime morte del partito che fu, ormai sopravvivono solo quelli che hanno ambizioni d’acciaio e una faccia di bronzo.