Il dibattito sul futuro dell’alta velocità tra Torino e Lione non può più essere considerato solo un tema legato al destino di un’infrastruttura strategica per il nostro paese ma deve essere necessariamente considerato per quello che la Tav è ormai diventata: una cartina di tornasole per capire lo stato dell’economia italiana. Nella storia della Tav, e nel dibattito surreale attorno al tema dell’alta velocità, c’è il film di un paese pazzotico che sottovaluta i costi dell’isolamento, i rischi della decrescita… L’articolo completo su ilfoglio.it