Leggo che l’inamovibile e inarrestabile Elvira Amata – autorevole esponente della corrente turistica di Fratelli d’Italia, già rinviata a giudizio per corruzione – ha assegnato undici milioni di euro al settore dello spettacolo. “Si tratta di un ambito – si legge nella nota dell’assessorato – in cui la Sicilia può vantare una lunga e prestigiosa storia, consentendo di coltivare talenti e di rendere la nostra isola sempre più attrattiva”. Allegria: tornano i tempi belli per impresari e produttori, per attori e palchettisti, per cantanti e teatranti, per musicisti e musicanti; e tornano i tempi d’oro per uffici stampa, agenzie di comunicazione, designer, influencer e pagnottisti. Deve pur esserci un motivo se la la nota dell’assessore Amata ha trovato ampio spazio nel giornaletto di Maurizio Scaglione, il faccendiere che ha fatto del pagnottismo una scienza esatta.


