Deputati o disoccupati?
Così Draghi al Colle
è diventato un incubo
di Calogero Pumilia
La disponibilità di Draghi per la presidenza della Repubblica, per quanto prevedibile e più volte sollecitata, a leggere le reazioni dei partiti, ha aggrovigliato la scelta del successore di Mattarella. Le difficoltà di un’intesa tra i grandi elettori lasciano incerto tutto compresa la prosecuzione della legislatura. Nel migliore dei mondi possibili ci si aspetterebbe che, di fronte alla pandemia e alle difficoltà economiche, ci fosse un ampio consenso su Draghi o su altri che, con prestigio e autorevolezza, possano garantire le istituzioni e assicurare la continuità dell’attività governativa e parlamentare in una fase di pericolosa emergenza. Nel mondo della politica, che non è il migliore dei mondi possibili, pare ci sia poco spazio per il senso di responsabilità, per gli interessi generali del Paese, per la credibilità recuperata in Europa..