Pensioni: è rottura coi sindacati Così Draghi si alza e se ne va

MARIO DRAGHI, LUIGI SBARRA CISL MAURIZIO LANDINI CGIL PIERPAOLO BOMBARDIERI UIL, ANDREA ORLANDO MINISTRO

Il punto di rottura matura dopo due ore concitate. Mario Draghi aveva già messo in conto di lasciare in anticipo la riunione sulla manovra con i sindacati per un impegno in agenda, ma quando si alza dal tavolo della Sala Verde di palazzo Chigi, i leader di Cgil, Cisl e Uil si guardano perplessi. Il premier saluta e se ne va. Tocca a Renato Brunetta provare a ricomporre i cocci: i soldi per gli statali cancellano i musi lunghi dei sindacalisti, ma è un lampo. Di fronte a loro c’è la sedia vuota del premier: è l’immagine di una rottura che era attesa da entrambe le parti perché i disegni sulla legge di bilancio sono incompatibili, ma passare dalle previsioni ai fatti è tutto tranne che indolore. Continua sull’Huffington Post

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