Per la prima volta dalla denuncia di Claudio Fava, e dalla notizia di un’indagine dei magistrati palermitani sul piano dei rifiuti, il presidente della Regione è intervenuto sul tema. Lo ha fatto durante una conferenza stampa convocata a Catania: “Dobbiamo levare il monopolio, o oligopolio, ai privati. Che possono e debbono continuare a lavorare, ma il pubblico deve essere prevalente. Se tutto cioè fosse stato predisposto già dieci, o venti, anni fa – continua il governatore – oggi non saremmo in queste condizioni”. L’obiettivo è “arrivare al 60%” di impianti pubblici, mentre ai privati “che adesso trattano il 70% dei rifiuti nell’Isola”, resterebbe il 40%. Sugli iter burocratici per la realizzazione di nuovi impianti pubblici, Musumeci ha spiegato che “stiamo agendo con procedure ordinarie e non ci vorranno sei anni come già avvenuto, pensiamo di realizzarli in tre . Ma le procedure sono estenuanti nelle attese”. E rispondendo a una domanda sui termovalorizzatori: “Non ho pregiudizio alcuno, ne sono previsti due nelle osservazioni del ministero dell’Ambiente, se ce li chiedono li prevederemo”.

Il discorso sulla Oikos, e la proroga decennale alla discarica di Motta, merita un approfondimento ad hoc: “E’ stata una follia autorizzare un impianto vicino a due centri abitati anche se all’epoca la legge non imponeva vincoli” ha esordito Musumeci, che poi ha ripercorso le varie fasi e illustrato gli strumenti a disposizione della Regione per tamponare: “Abbiamo costituito un gruppo ristretto per approfondire il tema Oikos che si è insediato il 16 agosto e che ha completato gli approfondimenti a fine dicembre. Siamo arrivati a due conclusioni. La prima è la necessità di rivolgerci all’Anac per verificare la condotta illecita accertata dalla magistratura, che comporta misure straordinarie nella gestione se c’è un rischio corruttivo. La seconda è che, al di là dei pareri tecnici e dirigenziali, la distanza ravvicinata dai centri abitati non può tollerare un ulteriore utilizzo dell’impianto”. Musumeci ha annunciato che “in autotutela è stato avviato un procedimento di revisione della Via (la valutazione di impatto ambientale) ed è stato chiesto un monitoraggio da parte dell’Arpa che sarà concluso entro febbraio”. Il governatore ha anche attaccato Claudio Fava: “Era segretario regionale dei Ds quando iniziò la stagione delle emergenze col governo Capodicasa…”