Era l’oggetto misterioso della serata delle cover e ha travolto l’Ariston con una performance eccezionale. TonyPitony è, grazie anche a Ditonellapiaga, il sorprendente eroe del venerdì sanremese. Il cantante mascherato come Elvis canta “The Lady Is a Tramp”, un brano del musical del 1937 “Babes in Arms” di Richard Rodgers e Lorenz Hart. E la parola “Tramp” nel titolo poteva far presagire possibili colpi di scena. Invece TonyPitony e Ditonellapiaga portano in scena un vero e proprio musical dove c’è tutto: ballo, divertimento, ironia, imprevedibilità. E soprattutto grande spettacolo.
In molti negli ultimi mesi si sono chiesti se TonyPitony “ci è o ci fa”. Oggi abbiamo capito definitivamente che questo non è un artista di passaggio, non è un incidente della musica italiana. Lui è molto di più. I benpensanti sicuramente possono storcere il naso all’ascolto dei brani di TonyPitony. “Comprami i buchi del culo, per te laverei i piatti, mi scopo una Dyson, sarei con una ricca anche se fossi gay”, “E picchiamo Brumotti nei vicoli stretti, nei vicoli corti”, “Se hai le mestruazioni non mi cercare se poi arrivo e non possiamo più nemmeno scopare” non sono sicuramente versi scritti da Dante nella “Divina Commedia”.
La sua è una sfida alla compostezza dell’industria discografica contemporanea. Non è una sfida politica, è una sfida culturale e sociale. Perché TonyPitony è davvero un artista: canta e compone per davvero. Ha vissuto in Inghilterra, dove ha cercato di sfondare nel mondo del teatro. Ma per lui sono arrivate solo porte chiuse in faccia. Pitony non ha sfondato e allora ha deciso di tornare a casa, a Siracusa. Continua su Huffington Post


