La stima mostrata da Nino Minardo a Gianni Occhipinti, presidente della Federalberghi di Ragusa, sta a significare che in Sicilia esiste un turismo imprenditorialmente sano: un turismo che crea lavoro e non macina sprechi, che valorizza il territorio senza sfregiare il paesaggio, che richiama visitatori ma lascia integre le città, che offre spettacoli ma senza nulla cedere al pagnottismo dei carrozzoni di sottogoverno. In una regione marchiata dalle scempiaggini di SeeSicily e dalle ladronesche missioni a Cannes, la nomina di Occhipinti al vertice della Federalberghi ragusana rappresenta una ventata di aria fresca: sostenibile, si direbbe oggi. Il commissario di Forza Italia ha fatto bene ad esprimere il suo apprezzamento. Anche per segnare una doverosa distanza dalla famigerata “corrente turistica”, quella che si è incistata nei piani alti di Fratelli d’Italia.


