Ranucci si concili con Ranucci. Prima dichiara “mi difenderò da solo”, contro Cipriani, ma dopo chiede la tutela della Rai come fosse Calamandrei. Non è vero che la Rai ha negato la tutela legale. La storia è diversa e Report ci metterebbe come sottofondo il marranzano. Esiste un carteggio fra Ranucci e il direttore Affari legali, Francesco Spadafora, che è un capolavoro di giravolte, con tanto di “io non imploro” e successiva implorazione di Ranucci: perché non mi difendete? Primo punto: la Rai non può difendere un conduttore che va in trasferta, a Mediaset, ma che straparla in libertà di Nordio. Secondo: perché la Rai deve pagare la causa legale di un giornalista, autorizzato per pubblicizzare il suo libro, che inciampa in una causa milionaria? La richiesta dei Cipriani è di un milione e mezzo di euro. Quanto sta costando Report alla Rai? La Rai si può permettere un inviato di Report che guadagna oltre trecento mila euro l’anno?

La Rai ha tante colpe, ma per una volta almeno, la verità, e una riflessione. Scoppia il caso Ranucci a E’ sempre Cartabianca, una trasmissione concorrente, su una rete concorrente, Rete 4. Adesso si sa che “quell’abbiamo una fonte a Montevideo” di Ranucci su Nordio era una fonte un po’ alticcia, e lo stesso Ranucci ha chiesto scusa. Il dopo è noto. I Cipriani chiedono a Ranucci i danni, ma li vogliono anche dalla Rai per il servizio di Report. Le cause sono ben due. E’ Ranucci a dichiarare, in un primo momento, “mi difenderò da solo”, a cavalcare la battaglia contro Cipriani, in nome della libertà di stampa. Lo fa sui social e sui giornali. Come è logico, la Rai, il direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini, vuole da Ranucci informazioni su quell’uscita sciagurata. Paolo Corsini, vuole da Ranucci informazioni su quell’uscita sciagurata. Ranucci consiglia di attendere la prossima puntata perché, promette, arriveranno fonti mirabolanti che si sono occupate di Epstein, seguendo le impronte di Zampolli… A dire il vero, Ranucci consiglia alla Rai di occuparsi di Tommaso Cerno, il suo vicino di palinsesto, colpevole di scrivere falsità certificate su di lui… La vicenda continua e si colora di grottesco.

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