Noi che non crediamo alla bontà dei sondaggi ci siamo sentiti per un giorno figli di un dio minore: tutti gioivano davanti all’altisonante Governance Poll del Sole 24 Ore e noi no; tutti declamavano l’ottava posizione assegnata, nella scala del gradimento, al governatore della Sicilia e noi no. Ma a tirarci fuori dallo sconforto ha provveduto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, bastonato dal sondaggio del Sole. “Per anni – ha detto – il consenso è stato figlio dei favori. Noi abbiamo intrapreso la via del rigore e questo genera malumori”. Trantino non ha nascosto colpe e ritardi della sua amministrazione, ma ha centrato un punto: i favori creano clientele e le clientele creano consenso. Ne consegue che un sondaggio, rilevando il consenso che nasce dai favori, diventa nei fatti un po’ truffaldo: mostra come figli del buongoverno vizi e peccati del malgoverno.