Giuseppe Costanza oggi non sarà al Museo del Presente dove Giorgia Meloni renderà omaggio alla Fiat Croma di Giovanni Falcone, saltata in aria nell’attentato di Capaci. Lui era l’autista e si è salvato per miracolo. “In quell’auto c’è il mio sangue”, ha detto. “Non mi piace la spettacolarizzazione dell’antimafia”. Come dargli torto? Ormai l’antimafia è una questione di salotti e cerimonie, di politica e potere. L’esempio più clamoroso è quello di Caterina Chinnici, figlia del giudice Rocco. E’ stata assessore del governo Lombardo e candidata del Pd alla presidenza della Regione. Non ha scavalcato Schifani ma, nel giugno del 2024, pur di conquistare il terzo mandato al Parlamento europeo è passata con Forza Italia. Ce l’ha fatta con i voti di Totò Cuffaro e grazie alla rinuncia di Edy Tamajo che, di fatto, le ha regalato il seggio. Tutto nel nome dell’antimafia.