C’è la Regione di Renato Schifani, Edy Tamajo ed Elvira Amata che passa le giornate a spartire moneta a destra e manca, persino alla Rai; ad annunciare assunzioni; a elargire premi di fedeltà ai Comuni che hanno santi in paradiso; a promettere mance a clienti, avventurieri e pagnottisti. E poi c’è una Regione costretta a chiudere – troppi pazienti, pochi posti letto – i pronto soccorsi di Palermo; a rinunciare, forse, alla cardiochirurgia pediatrica di Taormina; a ridurre, per una inaudita tirchieria, il budget di specialisti e laboratori convenzionati che, come sanno pure le pietre, sono strutture essenziali per garantire a tutti i siciliani il diritto alle cure e alla prevenzione. Una Regione schizofrenica. Che da un lato spende e spande per alimentare il sottobosco del consenso elettorale, ma dall’altro lato calpesta la salute dei cittadini. Chi ci salverà?



