Per scelta o per coincidenza non si sa. L’unica cosa certa è che Sergio Mattarella domani non sarà in Sicilia per celebrare gli ottant’anni dello Statuto. Del resto – lo ripetiamo da giorni – cosa c’è da festeggiare? La Regione è invecchiata male e non è certamente un caso che ieri, mentre a Sala d’Ercole sono tornati i franchi tiratori, la sola commemorazione ufficiale della speciale autonomia assegnata alla Sicilia è stata quella del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, inquisito per corruzione e peculato. Per un capriccio del destino gli ha fatto eco, dalla Sala Pio La Torre, un reduce del vecchio Pci: quell’Elio Sanfilippo, divenuto una colonna portante del meraviglioso mondo del pagnottismo governato da Maurizio Scaglione, il faccendiere tanto caro a Palazzo d’Orleans. Per questi signori la Regione, più che un’istituzione, è una mamma. Anzi, una pacchia.



