Il magnifico Pietrangelo Buttafuoco è dunque arrivato sino in fondo, e domani inaugurerà la sua Biennale aperta a tutti, perché l’arte è libertà d’espressione, la migliore e la peggiore. Qualcuno ha motivato il disaccordo con argomentazioni affatto sciocche, e ci si potrebbe dibattere con godimento per mesi e anni e secoli. Qualcun altro ha invece opposto obiezioni legali, o roba del genere, sospettando un aggiramento delle sanzioni alla Russia, e l’Ue difatti ritirerà il peraltro non generosissimo finanziamento di due milioni di euro in tre anni. Spiace per la sensibilità dei vertici europei, ma a questo punto uso le righe residue per segnalare che ancora stiamo comprando gas russo, lo compreremo fino alla fine del 2026 e stiamo comprando tutto quello disponibile per farne scorta in vista del prossimo anno – di modo che in vista del prossimo anno Putin faccia scorta di armi per l’Ucraina. Spiace anche segnalare che le esportazioni della Germania verso il Kirghizistan, alleato della Russia, sono aumentate del quintuplo, di colpo dopo l’invasione dell’Ucraina, e ora sono sopra del decuplo. Sono aumentate anche verso Armenia, Uzbekistan, Tagikistan e più o meno da tutti i paesi europei, Italia compresa. Per esempio, l’Italia esportava in Kirghizistan armi per un milione, ora per cinquanta milioni. La molto pacifista Spagna ne esportava per dieci milioni e ora per cinquanta. L’Austria ne esportava per dieci milioni e ora per ottanta. Allora i casi sono due: o il Kirghizistan è incaricato di espugnare il Lido e destituire Buttafuoco, oppure, cara Ue, bisogna che ti venga un sospettuccio. Leggi Huffington Post



