A Messina il partito di Cateno De Luca vede già il traguardo. Il sindaco uscente Federico Basile, esponente di Sud chiama Nord, si attesta al 53,7% secondo la prima proiezione. Alle sue spalle Marcello Scurria, candidato del centrodestra, fermo al 30,9%. Un distacco netto che, se confermato, consegnerebbe a Basile la riconferma già al primo turno e rafforzerebbe il peso politico di De Luca nella sua città simbolo.

Dal primo exit poll realizzato dal consorzio Opinio Italia per la Rai, Basile si attestava in una forbice compresa tra il 51 e il 55 per cento. Il primo commento, sui social, porta la firma di Cateno De Luca: “Ha vinto un monocolore. Unico caso di monocolore civico e autonomista. Per la terza volta riusciamo a vincere: nel 2018 e nelle due successive sindacature di Federico Basile. Abbiamo spaccato il centrodestra. Stiamo scrivendo una bella pagina di storia. L’esito di queste elezioni porterà la Sicilia al voto anticipato, è un test su tre capoluoghi di provincia e centri importanti”.

Anche a Enna, sul 17% delle sezioni scrutinate, appare netto il vantaggio di Mirelo Crisafulli, che stacca di 30 punti percentuali Ezio De Rose, candidato del centrodestra. Nel comitato del Barone Rosso è già clima di festa. A chi gli chiede se si aspettasse un margine così ampio, Crisafulli risponde senza sorpresa: «Sì, anzi mi aspettavo di meglio. È stato tale il disastro che hanno lasciato questi signori del centrodestra che era evidente che avremmo avuto questo risultato. Ora si costruisce il futuro, abbiamo una grande squadra».

Primi dati da Agrigento, dove il candidato di Pd, M5s e Controcorrente, Michele Sodano, è in testa, ma quattro punti sotto il 40%, che gli permetterebbe di vincere al primo turno. Lo seguono Alonge del centrodestra (34%) e Gentile, sostenuto dalla Lega di Salvini e della Dc, che si attesta intorno al 10%. Probabile il ballottaggio.

A Raffadali, piccolo comune dell’Agrigentino regno della famiglia Cuffaro, si impone Ida, la nipote di Totò, con percentuali bulgare. A Marsala è avanti la civica Andreana Patti, sostenuta anche dal Pd, che gravita intorno al 48% e supera i due competitor di centrodestra (l’uscente Massimo Grillo e la decana Giulia Adamo).

In Sicilia l’affluenza alle Comunali, che hanno coinvolto 71 centri e circa 970 mila elettori, si è fermata al 58,79%. Complessivamente si sono recati alle urne 546.498 votanti. Nei tre capoluoghi chiamati al voto, il dato più alto si registra a Messina, dove ha votato il 61,93%, con un incremento di 6,37 punti rispetto alla precedente tornata. Ad Agrigento l’affluenza si è attestata al 59,19%, in calo di 3,80 punti, mentre a Enna ha votato il 61,89%, con una flessione più contenuta, pari a 1,01 punti. Tra i centri maggiori, Marsala registra un’affluenza del 62,58%, in lieve aumento rispetto al passato (+0,94%).