Doveva essere il premio più bello di queste elezioni amministrative, è invece una sconfitta sonora. E al primo turno. È triste Venezia, per il campo largo, che non arriva neanche al ballottaggio. La citazione scontatissima è d’obbligo nel giorno in cui l’unico capoluogo di Regione dove si votava per il sindaco resta nelle mani del centrodestra. Che vince anche quando non se l’aspetta. Il prossimo sindaco della città della laguna sarà Simone Venturini, 38 anni, assessore di Luigi Brugnaro. Entrato in comune per la prima volta a 22 anni, è il sindaco più giovane della storia della città. Un successo personale, visto che la sua lista civica supera il 30%, raggiungendo il risultato di Brugnaro nel 2020. Secondo il sondaggista Antonio Noto non è un caso che a vincere sia un componente della giunta attuale: “In questa lista – spiega – ci sono molti uscenti, l’apparato politico che ha retto la giunta di Brugnaro. Dunque è una vittoria di Venturini ma anche del sindaco uscente”.
La vittoria di Venturini coglie di sorpresa anche il centrodestra che popola i palazzi romani: Venezia era data per persa anche dai vertici del partito di Giorgia Meloni, che non si è neanche avvicinata alla laguna nelle settimane di campagna elettorale. Il centrosinistra invece si sentiva la vittoria in tasca, per due ragioni. Era diffusa la convinzione che dopo le varie lotte intestine a destra – l’affaire Fenice, lo scontro tra Alessandro Giuli e Pietrangelo Buttafuoco sulla partecipazione della Russia alla Biennale – gli elettori avrebbero voltato le spalle ai partiti di governo. In più, le classifiche sull’indice di gradimento dei sindaci davano Brugnaro agli ultimi posti. Dalle parti del Partito democratico si riteneva che, con queste premesse, non si poteva che vincere. E invece in queste ore Elly Schlein e i suoi si leccano le ferite. Il candidato del campo largo, il senatore cinquantasettenne Andrea Martella, dovrà accontentarsi di sedere sugli scranni dell’opposizione. E c’è già chi, nelle file dei partito, inizia a insinuare: “Abbiamo sbagliato il candidato. Andrea, a differenza di Venturini, non era percepito come vicino al territorio. E anche il fattore età ha inciso”. Continua su Huffington Post



