La Procura di Caltanissetta ha chiesto misure cautelari custodiali per otto persone nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di corruzione e falso ideologico al Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale sanitario. Tra gli indagati c’è anche il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, al quale viene contestato il reato di corruzione.
Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con il supporto delle Squadre Mobili di Palermo, Agrigento e Piacenza, hanno notificato agli indagati l’invito a comparire per l’interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Caltanissetta. Contestualmente sono state eseguite diverse perquisizioni delegate, compresa quella nell’ufficio del deputato regionale.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il direttore pro tempore del Cefpas, Roberto Sanfilippo, avrebbe asservito le proprie funzioni agli interessi di Gallo Afflitto in cambio della promessa del mantenimento dell’incarico al vertice dell’ente per tre anni. Un ruolo di raccordo, nella ricostruzione della Procura, sarebbe stato svolto da Gioacchino Pontillo, funzionario del Cefpas e ritenuto uomo di fiducia del deputato.
Uno dei passaggi più rilevanti dell’inchiesta riguarda l’accordo quadro tra Cefpas e Asp di Agrigento. Secondo i magistrati, l’intesa sarebbe stata sottoscritta su richiesta del deputato per consentire alla moglie di Gallo Afflitto di lavorare ad Agrigento tramite il distacco di personale. La donna, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe già ottenuto quattro incarichi di consulenza e un contratto a tempo determinato al Cefpas. L’accordo con l’Asp avrebbe quindi rappresentato il passaggio necessario per svolgere l’attività nella provincia di riferimento del parlamentare.
Nell’indagine figura anche Giuseppe Capodieci, dirigente generale dell’Asp di Agrigento, al quale viene contestata, a vario titolo, l’ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.
Il nome di Gallo Afflitto compare anche in altri passaggi dell’inchiesta. La Procura contesta l’assegnazione di un incarico dirigenziale per esperto amministrativo-giuridico a Pontillo, con criteri che sarebbero stati concordati con il deputato. Vengono inoltre richiamati ulteriori incarichi conferiti al Cefpas a soggetti indicati dal parlamentare per soddisfare, secondo l’accusa, interessi personali o economici riconducibili a lui.


