I risultati elettorali siciliani rappresentano una ferita che fa male al centrodestra e a Forza Italia. Con l’ennesima prova che quando si marcia divisi si perde con numeri al limite dell’umiliazione. Ne è perfettamente cosciente Nino Minardo, che ha da poco raccolto da commissario di Forza Italia il testimone di un movimento che per troppo tempo non si è interrogato sul reale stato di salute preoccupandosi piuttosto di conservare posizioni di gestione e di potere. Non dovevamo permetterlo prima e a maggior ragione non possiamo permettercelo più per rispetto alla nostra storia e alla nostra comunità. Prima di leggere le ultime, tristissime pagine di cronaca avevo invocato una sana e onesta intransigenza nell’attività di ogni dirigente ad ogni livello. È la stessa stella polare che deve guidare un’azione immediata di risanamento etico e rinascimento politico che io per primo voglio condurre mettendomi, come ho già fatto, totalmente a disposizione di Forza Italia e del centrodestra. Questo risanamento etico pretende un’azione coraggiosa, incisiva e profonda nei territori con la capacità che è parte del nostro dna di essere – o tornare a essere – un punto di riferimento per chi crede nei valori moderati e liberali che ispirarono Silvio Berlusconi.


