Sezioni Tematiche

Huffington Post

Asse Italia-Francia: Macron
guarda Meloni e vede Le Pen

Emmanuel Macron e Giorgia Meloni non sono fatti per intendersi, pur avendo esattamente la stessa età viaggiano su binari diversi a ore differenti. E per capirlo bastava osservare il linguaggio del corpo di quel primo, improvvisato vis-à-vis sui tetti di Roma la sera del 24 ottobre. La rigidità dei movimenti, lo sguardo fisso e studiato di fronte alla gestualità della presidente del Consiglio italiana, fresca vincitrice delle precipitose elezioni anticipate. Non c’è più niente di casuale o spontaneo in questi leader contemporanei. Lo scenario era romantico, ma destinato a frantumarsi al primo scoglio che si presentò poco dopo con la crisi dei migranti della Ocean Viking respinti dall’Italia e accolti dai francesi nel gelo di Tolone: il più violento scontro diplomatico tra i due paesi. La telefonata tra Sergio Mattarella..

La rivoluzione fiscale di Meloni
“Il 2023 anno di grandi riforme”

Il 2023 "sarà l'anno delle grandi riforme che l'Italia aspetta da tempo, ma che nessuno ha avuto il coraggio di fare". Parola di Giorgia Meloni, intervistata dal Sole24Ore. Prima fra queste, quella che il presidente del Consiglio definisce una "rivoluzione fiscale" e spiega così: "Occorre rivoluzionare il rapporto tra fisco e contribuente, e fare in modo che l'evasione si combatta prima ancora che si realizzi". Più nel dettaglio, Meloni annuncia una legge delega che toccherà tutti i settori della fiscalità e che "metterà al centro anche i dipendenti e i pensionati, con misure ad hoc". A cui aggiunge, con una premessa - "compatibilmente con le risorse economiche a disposizione" - l'impegno a "proseguire nella direzione di tagli consistenti al cuneo fiscale" e di "sostituire il reddito di cittadinanza con misure..

Sanremo si regala Mattarella
Ma Blanco “devasta” l’Ariston

Delle tante “prime volte” di un capo dello Stato a un evento, diciamo così, popolare o nazional-popolare – da Sandro Pertini ai Mondiali di calcio, ai tanti capi dello Stato a Venezia o alla Scala – la prima volta di Sergio Mattarella a Sanremo è forse la più politica di tutte. Il perché è nell’incrocio - che con le canzoni c’entra poco – tra la “data”, questo 2023 in cui si celebra il settantacinquesimo compleanno della Costituzione, e la “forma” della partecipazione del capo dello Stato. Il quale, prevedibilmente dopo una lunga standing ovation a conferma del grande affetto che circonda la presidenza della Repubblica – uno dei pochi punti fermi nella lunga crisi italiana, e la gente lo sa bene - ascolterà e applaudirà il monologo sulla Costituzione di..

Terremoto fra Siria e Turchia
E’ un’ecatombe: 2 mila morti

Sono oltre 2300 le persone che hanno perso la vita per il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito nella notte il sud est della Turchia e il nord della Siria. Almeno 284 i morti, e almeno 2.323 i feriti, nelle province turche interessate dal sisma (Adana, Malatya, Gaziantep, Diyarbakir, Hatay, Adiyaman, Osmaniye, Sanliurfa e Kahramanmaras) ma il bilancio è destinato a salire dal momento che il prefetto di Kahramanmaras - una delle province colpite - ha detto che non è ancora possibile capire quante siano le vittime mentre i danni sono ingenti. Sono almeno 237 le vittime nel nord della Siria dove sono state colpite, oltre alle zone sul confine turco, anche le città di Aleppo, Latakya, Tartus e Hama. Continua sull'Huffington Post

Il Pd chiede di silurare Donzelli
L’imbarazzo di Nordio e Meloni

"Dispiace che Meloni faccia finta di niente e se non interviene siamo portati a pensare che abbia approvato quanto accaduto ieri". Sono parole forti quelle del Pd nella risposta all'informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul caso Cospito. I dem chiedono uniti che vengano subito allontanati dai ruoli sia Delmastro che Donzelli. "Quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita. Da questi comportamenti viene messa in pericolo la sicurezza nazionale" ha detto la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani. "Basterebbe questo ad allontanare dai ruoli che ricoprono sia Delmastro e Donzelli", ha aggiunto. "L'uso che è stato fatto di quelle informazioni ha minato il rapporto fra istituzioni dello stato e fra maggioranza e opposizione". Continua sull'Huffington Post

Zelensky, dalle bombe a Sanremo
Il Cda Rai convoca il direttore

Il cda Rai ha affrontato anche il caso Zelensky a Sanremo. I consiglieri, come apprende LaPresse, confermano la linea dell'azienda per il sì all'intervento del presidente ucraino ma vogliono al più presto parlare con il direttore dell'intrattenimento Rai, Stefano Coletta, per capire che cosa contiene il messaggio registrato e se ci sono prese di posizione che potrebbero nuocere all'azienda. Continua sull'Huffington Post

Pd, l’arrivo di Giarrusso è un caso
Bonaccini apre, “ma chieda scusa”

"Siamo un partito aperto a chiunque. E se Dino Giarrusso vorrà entrare e iscriversi, prima chieda scusa a chi ha ferito in passato e dimostri di accettare le regole e il percorso di questo partito". Così Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria dem, e presidente dell'Emilia Romagna, durante il suo intervenuto alla giornata conclusiva di Energia Popolare, torna sul caso dell'ex cinquestelle Dino Giarrusso, che ieri da questo palco ha annunciato il suo ingresso ufficiale nel Pd. Continua su Huffington Post

Fine sostegno mai. Così nessuno
può escludere una guerra diretta

Se il Magnifico insegnava che non ci può essere certezza del domani, dopo undici mesi di previsioni spesso smentite e travolte dagli eventi chi può onestamente mettere la mano sul fuoco che l’Occidente non sarà costretto presto a un ulteriore coinvolgimento nella guerra fra Russia e Ucraina? Con il sì all’invio dei carri armati più avanzati tra quelli impiegabili in battaglia, l’Occidente ha di fatto superato, seppur con riluttanza, una linea rossa che aveva tracciato mesi fa, quando il discorso era esteso tanto agli aerei da guerra quanto ai mezzi corazzati. Continua su Huffington Post

In Ucraina arrivano i carri armati
E Kiev già chiede i jet da guerra

Saranno circa 30 i carri armati Abrams che l’amministrazione Biden si prepara a inviare in Ucraina. Secondo fonti americane, la Casa Bianca potrebbe darne annuncio ufficiale già questa settimana, dopodiché serviranno alcuni mesi per addestrare le truppe e i tempi della consegna effettiva non sono ancora chiari. Fatto sta che la svolta degli Stati Uniti, finora riluttanti a mandare i propri carri al fronte contro la Russia, concede alla Germania quella cornice internazionale che Olaf Scholz ha sempre posto come condizione per cedere i Leopard tedeschi a Kiev. Senza più indugi, il cancelliere annuncia già oggi la decisione di inviare 14 carri in Ucraina. "Nel giro di tre mesi" i carri 'made in Germany' saranno al fronte, dice il ministro della Difesa Boris Pistorius. Berlino ha vinto la sua partita..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED