La Sanità in Sicilia è il regno delle scatole vuote
di Davide Faraone
La sanità non è una materia qualsiasi. Non è un dipartimento da spostare in un organigramma, non è una casella da riempire in una tabella. La sanità è il punto in cui lo Stato incontra le persone: quando stai male, quando aspetti, quando hai bisogno. È il luogo dove le parole finiscono e comincia la realtà. E in Sicilia, quella realtà, fa acqua. Il Ministero della Salute ha rispedito indietro la rete ospedaliera regionale. Non perché non fosse d’accordo. Ma perché non si capiva. Posti letto “da attivare” indicati con valori negativi: meno 49, meno 35. Centotrentacinque posti di psichiatria senza corretta identificazione. Strutture con codici inesistenti, come il caso del P.O. Casazza. Reparti attribuiti senza una unità operativa di riferimento: gastroenterologia ad Agrigento, neuro-riabilitazione a Messina, pneumologia al Giglio...