Davide Faraone

Siccità. Le piogge aiutano ma il governo Schifani no

La pioggia ci ha salvato la pelle qualche settimana fa, ancora qualche giorno e l’Ancipa non avrebbe avuto più una goccia d’acqua, ancora qualche giorno e a Palermo sarebbero scattate le turnazioni severe, ancora qualche giorno e i silos e le autobotti avrebbero riempito le strade di molte città siciliane. Grazie alle piogge, e alla neve che in alcune zone si è raccolta, siamo tornati ad erogare l’acqua con regolarità nelle zone che ci avevano lasciato col fiato sospeso, e che avevano visto arrivare l’acqua nei recipienti anche una volta ogni otto giorni, il tempo medio che si finisce per stare in un pronto soccorso in Sicilia. Ma nonostante le copiose piogge di questi giorni, coordinate da Schifani in persona che con l’elicottero ha studiato i movimenti delle nuvole, e..

Gioiscono per il Sicilia Express, treno di un calvario

Il treno Sicilia Express è l’emblema della subcultura che uccide la nostra regione. Il simbolo del provincialismo di chi ci governa e di fronte ai prezzi spropositati dei nostri spostamenti, organizza un treno col circo dentro. Si, perché la classe di governo siciliana non ama risolvere i problemi, ma piuttosto lasciare tutto com’è e distrarre i cittadini lasciando loro intendere che tutto sia cambiato. Per cui 24 ore di viaggio all’andata e 24 al ritorno, da Torino a Palermo, viene spacciato per una bellissima iniziativa. Dagli stessi che magari fra qualche anno saranno felicissimi di inaugurare il treno Palermo/Catania (220 km) in due ore mentre da Roma/Napoli, (216 km) si viaggia da decenni in 56 minuti con l’alta velocità. Ho sentito l’assessore Aricò vantarsi per questo viaggio “avvincente”, così lo..

Caso Russo. Un minuto di carcere in più è già uno scandalo

Ho letto una notizia che mi ha lasciato alquanto interdetto: il tribunale di Palermo ha concesso gli arresti domiciliari all’ex esponente politico, Mimmo Russo. Russo però resterà in carcere perché non ci sono braccialetti elettronici, la società Fastweb, che ha siglato un accordo con il ministero dell’Interno, ha comunicato ai carabinieri di avere sforato il tetto massimo dei mille e 200 dispostivi attivabili in un mese così come previsto dal capitolato di appalto. Quindi niente arresti domiciliari. Stiamo parlando di un ex consigliere comunale di Fdi, quindi con idee lontane anni luce dalle mie, ma questo non mi lascia meno sdegnato. Non riesco infatti a reputare degno di un Paese civile che un uomo, in carcere da qualche mese, venga tenuto dietro le sbarre altri 20 giorni, quando dovrebbe andare..

Così in Sicilia cresce la voglia di una buona politica

La tre giorni di “Meritare l’Europa”, la scuola di formazione politica, per me è stata una immersione di freschezza. Con cinquecento tra ragazze e ragazzi abbiamo elaborato, lavorato e studiato proposte che possono incidere sul futuro del nostro Paese, abbiamo discusso di politica con la P maiuscola. Ci siamo anche divertiti, per carità, la struttura di Città del mare si presta bene, ma prevalentemente abbiamo insieme tirato fuori idee su politica estera, lavoro, sanità, sport, formazione, giustizia, economia, comunicazione, questo significa orientare i giovani all’impegno e alla concreta possibilità che siano la prossima classe dirigente, preparata e accorta. La politica non è speranza, è progettazione e programmazione, capacità e fattività. In Sicilia abbiamo messo in campo bellezza, i giovani hanno a cuore, molto più di quello che crediamo noi adulti,..

Faraone: la gogna per Miccichè ha i suoi padrini politici

Come giudico un uomo che si droga? Come un uomo con enormi fragilità, lo giudico male, perché sceglie la droga come terapia. Come giudico uno che spaccia? Lo giudico peggio. Ma questo con l’affaire Miccichè non c’entra nulla. Non c’entra nulla col suo sputtanamento. Miccichè non è indagato, eppure l’ordinanza di custodia cautelare è quasi tutta per lui. Eppure i titoli dei giornali sono tutti per lui. Va a comprare la droga in auto blu col lampeggiante acceso, penseresti è indagato per peculato. No. Non lo è. Discute al telefono, parla di giorni e invece sarebbero dosi di cocaina, penseresti è indagato per spaccio. No. Non lo è. E allora perché il suo nome è su quella ordinanza? Perché ci sono le sue foto, non mentre sniffa, non mentre passa..

Orlando: il finto liberale che (solo adesso) apre ai privati

L’amministrazione comunale sta per terminare il suo mandato e si scopre liberale ed aperta alle imprese. In piena crisi economica e sull’orlo del dissesto, inserisce nel piano di riequilibrio la vendita delle proprie quote azionarie dell’aeroporto di Punta Raisi. Ma quella che qualche tempo fa sarebbe stata una vendita che avrebbe arricchito la città adesso appare più una colossale svendita. Non posso che essere d’accordo con Alessandro Albanese, presidente della Camera di commercio e vice di Gesap quando dice: «Siamo passati da 7 milioni di utile a 7 milioni di perdita 2020. Non è il momento per vendere. Ovviamente siamo favorevoli alla privatizzazione, che renderebbe la società più veloce sul mercato internazionale, ma è assurdo farlo ora». Da anni il comune di Palermo avrebbe dovuto avviare l’operazione che sarebbe stata..

Luis Enrique, il Ct che sa dare il giusto peso alle sconfitte

Una fantastica Italia ieri sera ma permettetemi di rendere onore a un grande uomo. L’allenatore della Spagna Luis Enrique, un signore del calcio. Ieri prima ha abbracciato Mancini e poi, nonostante la sconfitta, si è complimentato con gli azzurri con parole semplici e sincere: «Sono felice per quello che ho visto, è stato uno spettacolo per i tifosi. Voglio fare i complimenti all'Italia, spero che in finale possa vincere questo Europeo. Tiferò per gli azzurri». Luis Enrique lo sa che una partita si può anche perdere, che un rigore si può anche sbagliare. Non è la fine del mondo. Perché invece lui, la fine del mondo, l’ha conosciuta davvero quando ha perso la sua piccola Xana a soli 9 anni per un tumore alle ossa. Un dolore devastante, due anni..

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