Il Palermo delle beffe
Ora cacciano il mister
di Paolo Mandarà
Allora ditelo che è “Scherzi a parte”. Se i famosi “dettagli da limare”, in contesti diversi da Palermo e dal Palermo, sarebbero garanzia di affidabilità a concretezza, qui sono la rappresentazione del grottesco. Con padroni che fanno orecchie da mercante e compratori di una lunga lista – arabi, cinesi e americani in testa – costretti a rassegnarsi. La storia recente è piena di finte sgasate e frenate brusche. Di compra e di recompra. Brodaglia buona per scriverci dei pezzi, ma inutile agli occhi del tifoso. Che ancora spera nella normalità. Di questo passo rischia di rimanere un sogno, tutt’al più una visione. Anche l’ennesimo passaggio di consegne – ma sarebbe lecito interrogarsi sulla natura del tentativo – si è arenato su alcuni dettagli da mettere rigorosamente a punto. Entro pochi..