La ferrea opposizione dell’Unione europea al tiranno russo è arrivata a produrre il ventunesimo pacchetto di sanzioni. E voi capirete che la mole punitiva di ventuno pacchetti di sanzioni non lascerebbe scampo al suddetto tiranno, non fosse che, aggiusta di qui, aggiusta di là, è capitato di scordare il gas, accidenti. E come i lettori di Huffpost sanno, nei primi sei mesi del 2026 dalla Russia è arrivato, dentro i confini dell’Ue, gas per sei miliardi di euro.
Cose che capitano. Distrazioni. Infortuni. Ma poi, quando le faccende si fanno serie, non si guarda più in faccia a nessuno. E infatti la Biennale di Venezia, a causa del suo presidente, Pietrangelo Buttafuoco – che non si è opposto alla riapertura del padiglione russo, e nonostante la contrarietà del governo di Giorgia Meloni, governo dalla schiena drittissima – si è vista confiscare i due milioni di finanziamento stanziati da Bruxelles.
Insomma: se dai una mano a Putin, poi ne paghi le conseguenze. Il prezzo è due milioni, non sei miliardi, ma le paghi.
Poi non si può arrivare dappertutto. Per esempio, si è approfittato del ventunesimo pacchetto per sistemare un eccesso di zelo contenuto nel ventesimo: il divieto di importare dalla Russia pellicce di zibellino. Sapete di che sto parlando? La pelliccia di zibellino – l’oro morbido – è la più lussuosa al mondo, in paragone quella di visone è uno strofinaccio: come ricordava ieri euractiv.com, un cappotto di zibellino costa come una Rolls Royce.


