Sezioni Tematiche

Bizzarro il governo che dice sì a Orban e no a Buttafuoco

Con tutte le grane che abbiamo, giovedì non si sono trovati lo spazio e il tempo adeguati per dettagliare sul millesimo capriccio del premier ungherese, Viktor Orbán, di nuovo contrario al prestito di novanta miliardi per l’Ucraina. Di nuovo perché Orbán, insieme con gli amici cechi e slovacchi, s’era già opposto al prestito il giorno in cui venne stabilito, lo scorso dicembre, e poi acconsentì soltanto quando fu concesso a lui e alla sua coppia di sodali di non partecipare né al rimborso né agli interessi sul debito. Giovedì si trattava - nella labirintica burocrazia europea - di approvare la modifica del Quadro finanziario pluriennale e farci entrare il prestito. Un passaggio formale, ma Orbán, stavolta in orgogliosa e sfrontata solitudine, e senza l’incomodo di allegare una spiegazione, al di..

Bossi risorto. Ora i traditori
si dicono tutti figli suoi

Lo recuperano da morto ma lo avevano dimenticato da vivo. Figlio mio, figlio mio, perché mi hai abbandonato? “E ora dicono che sono tutti figli di Umberto Bossi, la Lega intera, la destra. Tutti”. E non lo sono? “Prima della sua morte, bella, mi creda, una morte che neppure Umberto avrebbe immaginato, celebrata dai quotidiani, i leghisti dicevano che erano figli di Maroni. Oggi sono tornati figli di Umberto”. Vi eravate sentiti al telefono? “Ero andato a trovarlo. A Natale. A Gemonio”. Bossi cosa pensava di questo tempo? “Pensava tutto il male possibile. Non si riconosceva. Da vivo lo hanno trattato malissimo, compreso chi diceva di amarlo”. Giulio Tremonti, l’amico di Bossi, ricorda che quando venne rieletto, l’ultima volta, per festeggiarlo Coldiretti volle organizzare un evento in suo onore, a..

È morto Umberto Bossi, il Senatur
La sua Lega rivoluzionò la politica

Se ne va, all'età di 84 anni, Umberto Bossi. Il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Per tutti il “senatur”, è stato una figura centrale della storia politica italiana degli ultimi 40 anni. Primavera 1990. Sala stampa della regione Lombardia, nella vecchia sede del Pirellone. I monitor mostrano le prime proiezioni delle elezioni regionali: Lega nord al 20%. Daniele Vimercati, 'legologo' del Giornale di Montanelli, mi guarda incredulo. Corro a telefonare al mio settimanale, L'Europeo: "Direttore, questa è una rivoluzione. Copertina?". Vittorio Feltri mi diede sei pagine. Chi non ha vissuto la politica al nord in quei primi anni '90, pre-Tangentopoli, non può rendersi conto di quanto fosse liberatorio il voto alla Lega. Certo, la polemica contro i terroni e il Sud. Ma era soprattutto lo slogan "Roma ladrona"..

Effetto guerra sul governo Meloni
Benzina meno cara per 20 giorni

Salta il bonus aggiuntivo alle famiglie meno abbienti e titolari della carta ‘dedicata a te’ per l’acquisto dei generi di prima necessità. Via libera al taglio di 25 centesimi delle imposte sui carburanti (20 centesimi di riduzione delle accise e 5 centesimi come effetto sull’Iva). Confermato il credito di imposta straordinario per il settore dell’autotrasporto. È la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a sintetizzare le misure in una intervista al Tg1 dopo il Consiglio dei ministri. Evidentemente la crescita continua e quotidiana dei prezzi dei carburanti ha indotto il governo ad anticipare gli interventi rispetto alla fine del mese. “Siamo intervenuti oggi con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento, con tre misure: tagliamo di 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d'imposta per..

“E’ il Sinner del Sì”. Mulè da campione al referendum

Preciso e letale. Ti sconfigge ma con gentilezza. È il Sinner del sì, Giorgio Mulè. Ne sa qualcosa John Woodcock che ha subito il gioco martellante del vicepresidente della Camera in un duello tv, ormai cult di questa campagna referendaria: «Lei non ha fratelli gemelli, no? Sa perché glielo chiedo? Perché lei ha dichiarato, e anche scritto, che ‘al pm piace vincere facile perché il giudice è assoggettato al pm’». Numeri da semifinale di un torneo del Grande Slam: il duello infatti veleggia già oltre dieci milioni di visualizzazioni. Mulè, siciliano di Caltanissetta, classe ’68, giornalista, cronista di giudiziaria in Sicilia, già capo della redazione romana del Giornale e direttore di Studio Aperto e Panorama, oggi dirigente di Forza Italia e vicepresidente della Camera, si candida ad essere il vincitore..

La casta che ha bullizzato i giudici della stanza accanto

C’è una casta bramina che per quarant’anni ha addomesticato – e in molti casi bullizzato – i giudici della stanza accanto: quelli che, secondo il dettato costituzionale, avrebbero dovuto verificare la correttezza delle inchieste giudiziarie, soppesare la solidità delle prove raccolte dall’accusa e valutare con scrupolo la necessità degli ordini di cattura. Ricordate i cosiddetti “magistrati coraggiosi”, quei pubblici ministero che al tempo dell’antimafia chiodata hanno imbastito processi farlocchi, hanno appeso all’albero della gogna persone innocenti, hanno costruito carriere sulle pene degli altri? Dicevano di cercare verità e giustizia e invece traccheggiavano con i pentiti per disegnare scenari improbabili. Dicevano di volere smascherare colpe e complicità sulle stragi di mafia e invece si servivano dei pataccari per costruire teoremi e inchiodare sul banco degli imputati chiunque mostrasse di volere contrastare..

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