Sezioni Tematiche

Il commissario Elly Schlein e il solito rassicurante Pd

Ella, anzi Elly, ha commissariato il partito in Campania. Il Pd ha questo di buono: che non ci procura mai soprassalti di sorpresa. Non appena infatti uno viene eletto segretario, fa una delle seguenti cose: o vuole cambiare nome al partito, o annuncia un cambio di sede, o dichiara guerra alle correnti e distribuisce commissari per tutto il sud Italia come foglioline di prezzemolo sul pesce lesso. Una delle tre. E talvolta anche tutte queste tre cose insieme. Dipende dal carattere. O, come direbbe Francesco De Gregori, dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia. Nicola Zingaretti, per dire, dopo aver immaginato un nuovo battesimo, alla fine si era orientato per l’opzione trasloco: andò da Fabio Fazio a spiegare che voleva chiudere il Nazareno e aprire una libreria. Ai tempi di Enrico..

Noi del Foglio. La Benini a Torino, nel paradiso dei libri

È stata un’indicazione importante, che ha richiesto tempo. Ma alla fine il nome del nuovo direttore del Salone del Libro è arrivato: a guidare la kermesse libraria nel triennio 2024-26 sarà la giornalista e scrittrice Annalena Benini. Ferrarese classe 1975, trapiantata a Roma, la nuova guida dell’evento principe dell’editoria nostrana scrive per Il Foglio dal 2001, occupandosi di cultura, storie, persone e libri. Ha fondato e cura l'inserto settimanale Il Figlio, che è anche un podcast con la sua voce, e la rivista culturale Review. Ha pubblicato La scrittura o la vita. Dieci incontri dentro la letteratura (Rizzoli, 2018), mentre per la Rai ha scritto e condotto i programmi televisivi Romanzo italiano e Pietre d'inciampo. Il suo ultimo libro, in uscita per Einaudi, è Annalena, un romanzo in bilico tra..

Marta, chi è la fata bianca che
s’è presa il Cav. e Forza Italia

Marta Fascina esiste? Sta a Berlusconi come Clizia sta al poeta Montale: è il fantasma che lo cambia. C’è chi ha dubitato della sua esistenza, chi per anni ha cercato una sua foto. La prima, per molto tempo la sola, è stata scattata nel 2013. Era il comitato del Pdl, a Portici, provincia di Napoli. E’ il comune dove ha abitato e frequentato il Liceo Flacco. In città: “Mai vista”. La sua casa di origine è in via San Cristoforo. A un chilometro di distanza, in via Libertà, è cresciuta Noemi Letizia, la ragazza che nel 2009 fece perdere la testa e il governo a Berlusconi. Il sindaco, di sinistra, Vincenzo Cuomo: “Che io sappia, mai tornata”. E’ nata in Calabria a Melito di Porto Salvo, ma si è trasferita..

La Russa & soci. Nasce un nuovo partito: Fratelli d’italiano

Peccato che alla Rai non ci sia più “Alto gradimento”, perché Renzo Arbore se li sarebbe presi tutti, assieme a Bracardi. Non solo il presidente del Senato Ignazio La Russa che riapre dopo settantanove anni la polemica del 1944 sui fatti di via Rasella ma pure quei venti deputati di FdI che, guidati da Fabio Rampelli, hanno depositato alla Camera un disegno di legge per vietare – badate bene – l’uso delle parole straniere nella pubblica amministrazione, e non solo. In pratica, secondo questi allievi del Devoto-Oli, chi si macchia di “forestierismo linguistico” dovrà essere multato “di una somma da 5.000 euro a 100.000”. Da “prima gli italiani” a “prima l’italiano”, verrebbe da dire. Solo che Matteo Salvini, consapevole forse dei suoi limiti scolastici, non s’era spinto a tanto. Per..

La Russa: “Ho sbagliato
sui nazisti a via Rasella”

"Non ho difficoltà a precisare che ho sbagliato a non sottolineare che i tedeschi uccisi in via Rasella fossero soldati nazisti ma credevo che fosse ovvio e scontato oltre che notorio". Ignazio La Russa torna in una nota nella quale torna sulle polemiche scaturite da una sua intervista in cui si soffermava sull'eccidio delle Fosse Ardeatine e sull'operazione di Gruppi di azione patriottica a Via Rasella. Continua su Huffington Post

Il Papa lascia l’ospedale e torna
in Vaticano: non ho avuto paura

"Ho sentito solo un malessere, ma non ho avuto paura". Così Papa Francesco all'uscita dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato mercoledì a causa di una bronchite infettiva. "Mi ricordo di una persona più grande di me che mi disse: io la morte non l'ho vista, ma l'ho vista venire. È brutta eh". Prima di salire sulla macchina che lo ha portato via tra gli applausi dei fedeli fuori l'ospedale, Bergoglio si è fermato a parlare con i giornalisti. "Sono ancora vivo", ha affermato rispondendo a una domanda sulle sue condizioni di salute. "Ho seguito le cronache, avete scritto bene. Io leggo il Messaggero. Bravi, bravi e grazie". A chi gli ha sottolineato come, nonostante le sue condizioni, non si sia mai fermato, Bergoglio ha risposto che..

La Russa e tre idee marziane di revisionismo storico

La Storia secondo Ignazio La Russa. Il presidente del Senato riaccende le polemiche su una delle pagine più oscure del Novecento: ai microfoni del podcast “Terraverso” di Libero, infatti, difende Giorgia Meloni per le parole utilizzate nell’anniversario della strage delle Fosse Ardeatine, in cui furono uccisi ebrei, partigiani e antifascisti. Per la seconda carica dello Stato quello alla premier è stato “un attacco pretestuoso” perché quando lei “dice ‘uccisi perché italiani’ sa benissimo che quegli italiani erano stati uccisi per rappresaglia per ciò che avevano fatto i partigiani in via Rasella, una pagina tutt'altro che nobile della Resistenza. Fu colpita una banda musicale di semi-pensionati e non nazisti delle SS, conoscendo benissimo il rischio di rappresaglia su cittadini romani, antifascisti e non”. E ancora: “Tutti sanno che i nazisti hanno..

Dario, specialista delle poltrone

Franceschini, l’invincibile numero due. Da Veltroni a Schlein, l’uomo che ha appoggiato tutti ed è sopravvissuto a tutti

Salvini, come passare dai
porti chiusi al becco chiuso

Giorgia Meloni e Matteo Salvini, alle prese con l'ondata migratoria più grande degli ultimi anni, non smettono di stupire. Meloni è riuscita a fare il grande salto verso Palazzo Chigi cavalcando il blocco navale e i porti sbarrati. Ma dall’ondata di disperati ora rischia di essere travolta. Salvini, per anni lo sceriffo e il gendarme finito perfino alla sbarra con l’accusa di aver sequestrato centinaia di naufraghi quando faceva il ministro degli Interni, tace. Non strepita. Non grida. Di fronte allo sbarco di 650 migranti a Roccella Jonica, il capo leghista è riuscito a dribblare le critiche al (suo) governo parlando di “evidente attacco della malavita”. Un paradosso nel paradosso. Tanta prudenza è figlia dell’estrema debolezza di Salvini. “E della consapevolezza”, come dice un ministro di Fratelli d’Italia, “che al..

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