Grillo usa la Cina per riprendere il controllo dei 5 Stelle
di Calogero Pumilia
Non è facile dare un senso preciso all’uscita di Grillo in difesa della Cina e contro le decisioni assunte dai sette “Grandi” nel vertice di Cornovaglia. In un Paese normale, la posizione del comico non avrebbe avuto alcun risalto. Ma quel comico governa di fatto, senza alcun ruolo formale, la più grande forza del Parlamento, la guida fin dalla sua nascita e, negli ultimi anni, l’ha indotta a compiere le scelte di maggiore rilievo, dall’accordo con Salvini per dar vita al primo governo Conte, a quello successivo e di segno opposto con il Partito democratico e, infine, l’ha forzata per partecipare all’esecutivo di Draghi. Con l’obiettivo di segnare il suo ruolo e di rendere palese una opinione difforme da quella del governo e della maggioranza, mentre il nostro Paese partecipava..