Le imposture che Sciascia si divertiva a smascherare
Ogni tanto il vento delle buone cose spira anche su Palermo. I “Cento anni”, celebrati dalla Fondazione Federico II a Palazzo dei Normanni sono stati un’occasione preziosa per rileggere il garantismo di Leonardo Sciascia e la sua battaglia perenne, instancabile, sanguigna per una giustizia giusta. Silvano Nigro ed Emma Bonino, Giovanni Fiandaca e Fausto Giunta hanno scandagliato come meglio non si poteva le posizioni assunte dal grande scrittore sul caso Tortora e sul caso Moro, fino al suo rapporto personalissimo con Marco Pannella e l’universo radicale. Ma c’è un capitolo minore, sul quale forse bisogna insistere ancora ed è quello che raggruppa gli scritti attraverso i quali Sciascia, grande sacerdote della verità e della ragionevolezza, cerca di smontare le imposture del potere. E’ il percorso che, a mio avviso, finisce..