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Orlando è cotto. Ma chi dovrà succedergli è già in crisi

Di motivi per criticare Orlando ne esistono tanti. Gli ultimi anni della sua gestione non hanno dato risultati esaltanti. Per citarne solo pochi, tra quelli che appaiono più vistosi e che in qualche caso suscitano indignazione, basta riferirsi alla raccolta dei rifiuti, al dissesto delle strade e al tragico accumulo di bare nei cimiteri. Più in generale, si ha l’impressione di un progressivo appannamento dell’attività politico-amministrativa e dell’affievolimento di un progetto per la città, per il suo centro storico, che subisce la crisi e la scomparsa di molte delle sue attività tradizionali, sostituite da confuse iniziative commerciali, che riducono molte parti di essa ad una sorta di suq, facendole perdere identità e decoro, e per le periferie degradate, luoghi di diffusa illegalità, dormitori informi, con tanti giovani privi di lavoro..

Vi spiego perché con Giovanni Brusca lo Stato ha perso

“Gli errori che commetti in profondità li pagherai in superficie” (Enzo Maiorca). Entro a gamba tesa su un argomento che ha indignato le coscienze di tutti. Lo faccio con la consapevolezza di stare commettendo un fallo, ma assolutamente necessario per evitare che un anziano giocatore possa andare in goal. Non è vero che lo Stato ha vinto la partita contro Brusca ed i suoi compagni di merenda. Non è vero per il motivo che spiegherò qui di seguito. La lotta alla mafia, soprattutto dopo la strage Chinnici (29/7/1983), andava trattata come un problema militare con leggi speciali e regole di ingaggio militari (molto simili a quelle utilizzate dagli inglesi contro i terroristi in Irlanda). Perché a chi uccide i servitori dello Stato e ti bombarda un’autostrada non puoi rispondere con..

Provino gli altri a salvare il pianeta, noi salviamo i cannoli

Guai a proporre un campo di pannelli solari nel Siracusano. Rischi di passare per un delinquente. Infatti l’assessore alla cultura del comune aretuseo, Fabio Granata, ex assessore ai beni culturali delle Regione, ha preso penna carta e calamaio per dire che un progetto di rinnovabili fra Siracusa e Canicattini Bagni è “un fatto ai confini della criminalità”, che “sfregia” la “volontà politica” espressa dalle popolazione e dai comuni di Siracusa, Noto e Canicattini. Granata parla per apostrofi, disfemismi, iperboli, antifrasi, prosopopee e spiega che, come s’è battuto contro le trivelle, analogamente si batterà, e farà mobilitare il popolo, contro i pannelli solari per sventare un “attacco criminale al territorio e al paesaggio”. Non è chiaro se questa insistita evocazione del crimine discenda da informazioni che l’assessore conosce, e si suppone..

Macerie di giustizia. Quando arrestarono mio padre

E' una storia di ventisette anni fa. E mi è tornata alla mente – che è una maniera imprecisa di dire che è riaffiorata dato che non se n’è mai andata – leggendo di questa storia.  Nel 1994 mio papà venne arrestato per una storia di abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità siciliana. Non mi inerpico nei dettagli, dico solo che era una ramificazione giudiziaria e mediatica del mood “mani pulite” che pure aveva più di un attaglio nel clima di illegalità diffusa in Italia. Ma la storia di mio padre è emblematica. Presa una tesi, nella pubblica amministrazione si ruba, si costruì un’architettura che la giustificasse. Si inventarono consulenti al limite del ridicolo – bastava che parlassero un qualunque dialetto nordico e i pm siciliani della procura di Caselli li..

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