E fu quella sera che anche James Bond diventò mio padre
di Roberto Puglisi
C'era una volta un cinema all'aperto, un'arena, in estate. Davano Goldfinger. Papà, non ho capito. Chi è che fa gol? Nessuno. E andavamo insieme, mano nella mano. Erano gli anni settanta quasi ottanta. Tutti noi bambini avevamo un papà reale e più di uno immaginario. Io amavo tutti. Era bello avere un padre professore, però pure partecipare a una scazzottata con Bud Spencer non era male. Io li amavo tutti, sì. Mazinga, Goldrake. E un po' anche il tenente Kojak di cui avevo la macchinina con lui che sparava fuori dal finestrino: il mio giocattolo-amuleto. L'altro era San Goldrake in miniatura. Vai, c'è sul radar la flotta di Vega... Insomma, quella sera mi sentivo in odore di adozione; ancora una volta un papà da immaginare. Un altro. Perché, all'epoca, erano..