Musk non insegue il pianeta Marte ma il dio della guerra
C’è in ognuno di noi un Marte nascosto, un pianeta lontano che ci chiama con la voce dell’impossibile. Elon Musk lo ha reso un sogno visibile, concreto, ingegneristico. Ma il suo Marte non è altro che la trasposizione tecnologica di un desiderio universale: ricominciare, fuggire, costruire un mondo nuovo dove la vita possa avere un senso diverso. Chi non ha mai desiderato un’altra possibilità? Chi non ha mai sognato di lasciare dietro di sé tutto ciò che lo stringe, lo soffoca, lo incatena? Marte è il simbolo di questo impulso primordiale. È l’Ovest dei pionieri, è la zattera di chi scappa dalla tempesta, è la promessa di un altrove. Non è solo scienza, non è solo tecnologia. È mito. È il desiderio di riscrivere la storia, di tracciare un nuovo..