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Santanché a giudizio, ma Meloni non chiede le dimissioni

Dimissioni più vicine per Daniela Santanchè, ma non ora. La ministra del Turismo è stata rinviata a giudizio per concorso in falso in bilancio della società Visibilia. A quanto apprende l’Huffpost, nell’immediato Giorgia Meloni non dovrebbe chiederle di lasciare l’incarico al governo. Le dimissioni, tuttavia, non sono escluse: ci sarebbero in caso di rinvio a giudizio in un altro procedimento, quello per truffa aggravata all’Inps nell’utilizzo della cassa Covid. Il rinvio a giudizio della ministra del turismo era in quale modo atteso dal governo e da FdI. E tuttavia, nel chiarimento che Meloni ha avuto con Santanchè quando è esploso il caso, nel settembre del 2023, le due avevano concordato di stabilire una netta demarcazione tra i due capi di imputazione: una cosa è l’accusa di falso in bilancio in..

Due dispetti di Renzi a Meloni
nel giorno del compleanno

E' il definitivo naufragio di un amore. Perché ci fu persino un momento in cui lui regalò a lei un anello, uno di quegli “smart ring” che monitorano il sonno e la frequenza cardiaca. Finché però quell’anello lei non se lo tolse, con stizza, e lo gettò nel cestino assieme alla loro quasi amicizia. Sicché ieri, giorno del compleanno di Giorgia Meloni, Matteo Renzi ha fatto depositare in Parlamento due interrogazioni parlamentari che sono evidentemente un dispetto: la prima interrogazione riguarda i regali ricevuti dalla presidente del Consiglio per il suo compleanno (“se superiori ai 300 euro ha restituito la differenza?”) e la seconda, invece, per sapere se per la nuova casa della premier sia stato speso denaro pubblico. Come dire: tanti auguri, cara Giorgia. Tiè, beccate questo! Mentre lei,..

Pd, un partito che sa solo costruire le proprie sconfitte

Una forte passione politica, si fa per dire, anima i dirigenti del Partito democratico siciliano e li spinge ad un confronto frequente e serrato. Devono eleggere il segretario regionale e rinviano, discutono, si confrontano, litigano. Sono alla ricerca di un’intesa. Non su un programma, su proposte che mirano a riorganizzare e a rafforzare la presenza di quella forza politica nell’Isola, dove ottiene risultati parecchio al di sotto della media nazionale. O su un programma che riguardi i problemi più evidenti della nostra terra, la condizione dell’Autonomia, sempre più asfittica, inefficace e datata. La questione che intriga e motiva il gruppo dirigente del maggiore partito di opposizione è come scegliere il segretario. Se ricorrere alle primarie aperte o limitare il voto ai tesserati. E le due tesi sono sostenute da argomenti..

Che animale politico è Meloni? Analisi di una leadership

Esiste un modello politico chiamato Meloni? La presidente del Consiglio aveva diciotto anni quando a Fiuggi fu abbandonata la casa del padre, come disse allora il delfino di Almirante, Gianfranco Fini. Dunque la sua maturità è estranea al retaggio del fascismo e del reducismo. Con il fenomeno Berlusconi, il maggioritario e l’alternanza di governo, il sistema dei partiti uscì dallo schema dell’arco costituzionale, l’esclusione della destra postfascista dall’area della presentabilità governativa. I primissimi passi della giovanissima attivista e dirigente poggiano su questo terreno. Quasi trent’anni dopo il suo esordio precoce, dopo un tragitto politico interno al berlusconismo, la carriera di Meloni approda alla fondazione e poi alla guida di un piccolo partito, nato nel 2012, che si emancipa dall’ultima incarnazione del centrodestra berlusconiano senza rompere con quella formula, dal centro..

Ma fu un genio? Scritti controcorrente su Oliviero Toscani

Contro la beatificazione del fotografo Oliviero Toscani – parce sepulto – e contro i furbi “ribellocrati” al potere in Italia si schiera Giulio Meotti, un giornalista che strutturalmente ha sempre odiato i luoghi comuni. “A parlare male di Toscani a fronte dell’agiografia imbarazzante che oggi imperversa su qualsiasi quotidiano non è che non stia bene, si rischia la noia”, scrive su Facebook. “Ma non è solo che gioì alla morte di Berlusconi e definì Giorgia Meloni ‘ritardata, brutta e volgare’. A quelli ‘dalla parte delle donne’ capita spesso”. “Era un narcisista – continua Meotti – che flirtava con lo spirito qualunquista e politicamente corretto del tempo. Come quando sul terrorismo disse: ‘L’Occidente deve pagare’”. Oliviero Toscani – secondo la severa analisi di Giulio Meotti – ha contribuito a creare “il..

Treni, il piano di Salvini:
tagliare le corse del 15%

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, col il fedelissimo vice Edoardo Rixi, pensa a un piano per tagliare del 15% le corse dei treni, in modo da alleggerire una rete oggi sovraccarica di cantieri che macina ritardi. Nel frattempo, Ferrovie dello Stato ha deciso di istituire una commissione d’inchiesta sui fatti di sabato, ennesima giornata nera per il traffico ferroviario, con linee bloccate per circa 8 ore. Uno dei problemi è come far coesistere lavori irrimandabili, legati al Pnrr, e tenere a galla il servizio. Al ministero – riporta Repubblica – circola da mesi un piano, partorito da Rixi e condiviso con Salvini, in cui si ipotizza di ridurre di circa il 15% le corse dei treni. Una mossa a tempo, graduale, fino al termine dei lavori. Oggi la rete..

Agrigento. Cercasi ombrello contro l’acqua del malocchio

Si troverà un ombrello “presidenziale”, un paracqua buono per il cerimoniale del Quirinale? Occorre fare in fretta, ché mancano quattro giorni a quando il presidente Mattarella darà il via all’anno della cultura. E dentro il Teatro Pirandello, dove è prevista la cerimonia, piove. Nella città dei templi spesso l’acqua non arriva ai rubinetti delle abitazioni. E gli amministratori comunali, piacevolmente sorpresi, saranno rimasti lì ad assistere, in un luogo improprio, a questa grazia di Dio. Avranno guardato incantati le gocce che lente, cristalline e uniformi scendono non «sulle tamerici salmastre ed arse», come cantava D’Annunzio, ma sulle tavole del palcoscenico e sul velluto delle poltrone. Se l’ombrello presidenziale non si trovasse, per proteggere il capo dello Stato gli si dovrebbe chiedere di indossare il K-way. Che apparirebbe magari come un’originale..

“Eravamo io, Donald ed Elon”
Il rapporto privilegiato di Meloni

Stavolta è definitivo: il nuovo vento trumpiano in arrivo da oltreoceano aiuta Giorgia Meloni a recidere i già deboli legami con Francia e Germania, che insieme all’Italia sono i due maggiori azionisti dell’Unione Europea. C’è poca Europa nella conferenza stampa annuale della premier. C’è invece tanta America, quella che Donald Trump vuole rendere “great again” e che trova nella leader italiana una sostenitrice fedele alla linea anche se si tratta di minacciare di invadere la Groenlandia o di colpire l’Unione con i dazi commerciali. In quasi tre ore di domande e risposte con i cronisti a Roma, mai una volta la presidente del Consiglio critica il tycoon che il 20 gennaio si insedia ufficialmente alla Casa Bianca con una cerimonia che Meloni non vorrebbe perdersi per nulla al mondo, “vediamo..

Piersanti Mattarella? Lo conoscevo, questa la sua eredità

Rimane in me il ricordo di un uomo di grande valore politico e morale, di Piersanti Mattarella, che 45 anni fa, nel giorno del battesimo di Gesù, mentre andava a Messa, la mafia brutalmente uccise. Resta la memoria di un percorso comune nello stesso partito, del riferimento agli stessi valori, alla medesima tradizione, di un amichevole rapporto con un uomo solare. Mi rimane in mente il momento nel quale, nel corso di una riunione dell'organismo regionale democristiano, su incarico della maggioranza interna guidata da Rosario Nicoletti, mi recai da Piersanti a proporgli di accettare la candidatura per la guida della Regione. Non posso dimenticare un viaggio a Pantelleria durante la campagna elettorale per le elezioni nazionali del 1976, dove egli venne a sostenermi e dove insieme comiziammo. Resta il profondo..

Cecilia Sala è tornata in Italia
dopo la detenzione a Teheran

È decollato pochi minuti fa, da Teheran, l'aereo che riporta a casa la giornalista Cecilia Sala. Lo comunica in una nota Palazzo Chigi, che spiega come "grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia". La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi". La premier ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa. Leggi ilfoglio.it

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