Ma si può osannare un assassino come un eroe popolare?
Certo, fa impressione che Luigi Mangione, l’assassino di un magnate delle assicurazioni compiuto con una pistola fatta in casa con il 3D, sia diventato un eroe glorificato sui social, osannato su magliette, tazze, cappellini. Ma se ci si recasse al numero civico 9 della Stoliarnij Pereulok, il vicolo che Dostoevskij in “Delitto e castigo” ribattezzò “vicolo S” scopriremmo che non è la prima volta che un assassino è diventato una gloria mondiale. In quel palazzo di quel vicolo, oramai attrazione turistica, abitava il personaggio dostoevskijano di Raskol’nikov, che aveva ucciso a colpi di accetta una vecchia usuraia e la di lei sorella, appaiono sulle pareti della scale frasi scritte in cirillico e in tutte le lingue del mondo dove si esalta il gesto di un omicida che aveva fatto fuori..
