Per Toti anche la grana Covid
Dati gonfiati per avere più vaccini

Un'altra grana per il presidente della Liguria Giovanni Toti. La procura indaga su di lui e sul suo capo di Gabinetto Matteo Cozzani con l'accusa di falso. Secondo gli inquirenti avrebbe aumentato il numero dei casi di Covid conteggiati nella sua regione per ottenere più vaccini. Stando a quanto emerso finora dalle indagini, l'amministrazione guidata da Toti avrebbe quindi rivisto al rialzo il numero dei positivi per ottenere una maggiore copertura nella campagna vaccinale. Informazioni che però si sarebbero subito scontrate con la struttura all'epoca guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, che è stato commissario straordinario per l'emergenza Covid. Un nuovo filone di accuse che rende ancora più periclitante la posizione del presidente della Liguria, che nel frattempo si è sospeso ma è ancora indeciso se dimettersi o meno dalla..

Decreto bocciato. Schiaffo di Mattarella al Cognato d’Italia

In pubblico fa l’elogio del “supporto” e dei “preziosi consigli” che sempre arrivano dal Quirinale. In privato il ministro Francesco Lollobrigida, braccio ambidestro di Giorgia Meloni, è abbastanza amareggiato per lo stop del Quirinale al suo decreto Agricoltura, approvato lunedì in Consiglio dei ministri e ora avvolto dai dubbi dell’ufficio legislativo del presidente Sergio Mattarella. Le norme d’altronde erano state sbandierate in conferenza stampa dal big di Fratelli d’Italia e rivendicate sui social dalla premier. Tuttavia ieri mattina il Foglio ha rivelato le incongruenze scovate dal Quirinale sul decreto e la tensione fra governo e Colle – che covava da 24 ore in silenzio – è venuta a galla. Portandosi dietro sospetti e cattivi pensieri da parte di Palazzo Chigi, impegnato a difendere a spada tratta la riforma costituzionale del..

Toti e la guerra dei 30 anni
tra politica e magistratura

Ritorno al passato. Ritorno a uno schema collaudato che risale almeno a 30 anni fa. Avveniva di preferenza in occasione di un’inchiesta giudiziaria contro esponenti dell’area di governo. Sicuro come il fatto che ogni mattina sorge il sole, Silvio Berlusconi attaccava “i giudici comunisti”, con la sola variante dell’insulto da affibbiare, se chiamarli “la vera anomalia”, oppure “il vulnus” o tristemente “il cancro” dell’Italia. Con altrettanta certezza, si poteva prevedere che le toghe rispondessero a tono, denunciando “gli attacchi inaccettabili” da parte del governo, talvolta lamentando lo “sfregio alla democrazia”, nei momenti più caldi “la barbarie”. Trent’anni anni dopo Berlusconi non c’è più, le toghe rosse sono in pensione, ma governo e magistrati continuano a tenere il Paese in un eterno déjà vu. L’inchiesta a carico di Giovanni Toti fornisce..

Lobby, attori e paraguro: tutti con Giorgia e il premierato

Roma. Alfredo Mantovano, dirige la maestra Casellati, canta la premier, detta Giorgia”. Meloni si è inventata il premierato alla meringa, la riforma spumata con il gelato al cioccolato di Pupo (“mi piace il premier forte, fortissimo”) una balera del diritto con Angelino Alfano, Luciano Violante, Amedeo Minghi, Michele Placido, Massimo Giletti, il nuotatore Magnini, la coppia Giampaolo e Tony Angelucci, i Giornalos, anche loro ospiti alla Camera, Sala della Regina, per l’evento la “Costituzione di tutti. Dialogo sul premierato”. Meloni ha parlato alla fine e ha detto che la Costituzione non è un “Moloch intangibile”, che per lei “questa riforma è un rischio ma darà stabilità”, che proverà a dialogare, ma se gli altri dicono “la fermeremo con i nostri corpi, signori, io che posso fare?”. Aveva i capelli alla..

Il progetto del Ponte slitta
la prima pietra solo nel 2025

Le aspettative di Matteo Salvini di arrivare all’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina già entro la prossima estate si infrangono sulle parole di Pietro Ciucci, il manager da lui scelto per guidare la società incaricata di realizzare l’opera tra Sicilia e Calabria. Per rispondere ai 239 rilievi, osservazioni e richieste di integrazione al progetto arrivati dal ministero dell’Ambiente serviranno più di 30 giorni. Tutto quindi slitterà di mesi e la prima pietra sarà posta, se non ci saranno altri rallentamenti, soltanto all’inizio del 2025. “La procedura prevede anche la possibilità di chiedere una proroga - afferma l'amministratore delegato - Stiamo studiando la possibilità di effettuare ulteriori analisi sul campo che ci consentirebbe di andare anche oltre quello che è previsto dalla legge, in modo da dare..

Filorussi, trattori, terrapiattisti:
bestiario dei candidati antisistema

Posizioni critiche verso l’Ucraina se non proprio filorusse, propaganda anti-israeliana, antioccidentale, anti-Europa, no vax, negazionismo del covid, conservatorismo cattolico più spinto, terrapiattismo. Ex comunisti, leghisti della prima ma anche della seconda ora, vecchi 5 stelle, sovranisti. C’è un po’ di tutto nelle due liste antisistema che sono riuscite a presentarsi per le elezioni europee: Pace terra dignità, lanciata da Michele Santoro (esclusa al Nordovest), e Libertà, capitanata da Cateno De Luca. Due galassie, o forse meglio dire sistemi solari visto le dimensioni elettorali, separate ma comunicanti, con tematiche si trovano sia da una parte che dall’altra: si va da un generico pacifismo a teorie complottiste fatte e finite. Simili i contenuti e, in parte, anche gli elettorati, ma ben diverse le due formazioni. I candidati di De Luca sono soprattutto..

Pd e Cgil, affondati sul lavoro. La sinistra è rimasta al ‘900

La pigrizia intellettuale del Primo maggio se la gioca con la pigrizia intellettuale del 25 aprile. Ho letto sovrastato dalla noia le interviste a Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, e a Elly Schlein, segretaria del Pd. Il primo annuncia che presto ci sarà un referendum per l’abolizione del Jobs Act e dev’essere vero perché lo sento dire da dieci anni, e la seconda s’accoda e rilancia sul salario minimo. Non entro nei dettagli, per scampare all’accusa di concorso esterno in tedio. Sul Jobs Act vi suggerisco di riprendere un articolo scritto per noi da Marianna Madia (una seria), quanto al salario minimo mi pare la mano di bianco quando si deve vendere casa. Secondo il grande Claudio Velardi, siamo tutti un po’ conservatori, ma la Cgil e il Pd..

Salvini & Vannacci, va in scena
il coming out della nuova Lega

Anche Francesca Verdini molla prima del gong. Dopo un’ora e venti del duo Salvini & Vannacci, la compagna del segretario leghista abbandona la postazione che ha diligentemente tenuto fin lì, tra un applauso e una foto, e si dilegua inosservata verso l’uscita laterale del tempio di Adriano. Accade nel momento esatto in cui il capitano e il generale stanno rivelando, per così dire, le motivazioni che li hanno convinti a fare politica. E dire che appena fatto ingresso in sala, Salvini ha presentato la fidanzata a Vannacci. “Roberto, la mia metà”. E vai di stretta di mano. Ma dopo la filippica del Capitano e del Generale, nemmeno lei ce l’ha fatta più. Continua su Huffington Post

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