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I santoni dei partiti
che ci rubano il futuro

Carolina Varchi vuole rilanciare Palermo ma il santone di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, telefona al sindaco Roberto Lagalla per tranquillizzarlo: noi siamo con te. Ismaele La Vardera si dice pronto alla cavalcata verso Palazzo d’Orleans ma i santoni del campo largo, da Giuseppe Conte a Elly Schlein, fanno buon viso a cattivo gioco senza mettere un dito nell’acqua calda. E poi c’è Giorgio Mulè che s’è messo a disposizione della Sicilia per proiettarla in un nuovo rinascimento ma il santone Antonio Tajani adotta la strategia di non decidere: ordina al commissario Minardo di cuocere Mulé a fuoco lento e di tenere sulla corda Schifani per bis. Diciamolo: la Sicilia è un fastidio per Tajani, già alle prese con Marina Berlusconi che non lo regge più e con Vannacci che..

L’inno di Giorgia alla stabilità
“la nostra prima grande riforma”

“Ho nuotato nella colla, non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”. Lo sparo della campagna elettorale parte dopo le 19 al molo dieci del porto di Bari. Ben 1.413 giorni dopo l’arrivo a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha tutta l’intenzione di rimanerci. “A chi vuole ostacolarci dico, mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare”, tuona una premier in trincea, violenta con la sinistra “dei privilegiati e dei fannulloni”, che si eleva a protettrice di una Italia “un tempo considerata malata d’Europa”. Annunci sull’energia e consumate promesse sulla sicurezza: la festa per il governo più longevo della Repubblica è il pretesto per lanciare la nuova corsa. Contro la sinistra, Roberto Vannacci permettendo. La folla spinge, la strada tra food truck con panzerotti roventi e luminarie..

Il triste pellegrinaggio
degli impresentabili

Erano potenti e pure arroganti. Ma sono stati travolti dagli scandali e oggi sono dei politici soli e disperati. Bussano alla porta di chiunque possa offrirgli una candidatura, un ruolo, un’investitura. Bruciati dalle inchieste giudiziarie e sputtanati dai giornali, si dicono pronti a ogni compromesso, a ogni travestimento o cambio di casacca. L’importante è ritrovare una poltrona dalla quale tornare a maneggiare favori e piccioli per sfamare le clientele. L’obiettivo finale resta comunque quello di conquistare un posto in lista. Sono tanti gli scandali affiorati in Sicilia negli ultimi quattro anni e di conseguenza sono tanti gli impresentabili in cerca di benedizione. Ne abbiamo visti alcuni cercare a Ragalna la mano santa di Ignazio La Russa. Ne vediamo altri brigare per un rifugio alla corte di Cateno De Luca. E’..

Da Romolo a Meloni. Quanto vale la durata dei governi

Abbiamo fatto un gioco. In testa alla classifica c'è di Alberico Cybo Malaspina. Per la premier ci sono margini molto limitati di scalata, può aspirare a raggiungere Berlusconi e Giolitti

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