Rassegnamoci. C’è un popolo che non conosce più il dubbio né il ragionamento; che non vuole più appartenere alla società civile ma a una tribù; che ha sostituito la libertà di pensiero con il fanatismo e con l’insulto. E’ il popolo di coloro che hanno solo certezze. E guai se gli fai notare che la fraternissima amicizia di Sigfrido Ranucci col pluripregiudicato Valter Lavitola è stata a dir poco azzardata. Perché ti rispondono con una domanda: “E allora Delmastro?”. Ecco, se tu metti in discussione la purezza del santone, gli adepti della setta ti srotolano subito l’elenco degli impuri che ammorbano il governo di Giorgia Meloni o i complotti di Trump e le nefandezze di Israele contro i palestinesi. L’esercito del Bene si è trasformato in una milizia morale di stampo teocratico, come in Iran. Se muore il dubbio, muore anche la tolleranza. Che ne sarà dell’Occidente?