Stanno tutti lì a parlare dei giovani e coi giovani, a sostenere che solo i le nuove generazioni potranno garantire un futuro a questa sventurata Sicilia. Poi guardi in faccia i candidati che si propongono per il governo del territorio e ti accorgi che la politica è diventata forse una faccenda talmente impudica da essere vietata ai minori di settant’anni. Per il Comune di Palermo non si offre un giovanotto di belle speranze, ma – addirittura – Leoluca Orlando che ha amministrato la città per venticinque anni. Riappare anche un altro professionista dell’antimafia: quel Giuseppe Lumia che fu il senatore della porta accanto con Rosario Crocetta e ora tenta di “costruire” un candidato per Palazzo di Orleans che gli consenta di riprendersi la stanza occupata da Simona Vicari, la senatrice della porta accanto scelta da Renato Schifani. E’ il rinnovamento, bellezza!