La disobbedienza non è più una virtù. Ribellarsi è sempre stato un gesto di libertà e in certi casi di responsabilità. Disobbedire agli ordini criminali un atto di eroismo. Insubordinarsi contro le angherie, le prepotenze, nel pubblico e nel privato, una benedizione. Alcuni elementi dell’etica umana sono inattaccabili, irreversibili, e bisogna ringraziare il corso del tempo che ci ha fatto vivere ormai da molti decenni, da quando prevaleva l’irregimentamento totalitario in forme diverse ma convergenti, nel mondo nazifascista e in… L’articolo completo su ilfoglio.it