Carmelo Caruso, urticante cronista politico del Foglio, lo chiama Tony Saint Laurent per via di quel discorso terragno sulla lunghezza delle gonne. Ma Antonio Tajani non molla. Sarà la paura di Vannacci che gli rosicchia ogni giorno fette di elettorato, sarà l’abitudine “al comodo navigar nel banal grande delle opinioni”, sta di fatto che il segretario di Forza Italia predica il contrario di ciò che pensava e teorizzava Silvio Berlusconi. Mentre Cav. era liberale e libertario, lui esorta i giudici a usare di più le manette e a calpestare lo stato di diritto: “colpirne uno per educarne cento”, ha sbroccato. Mentre il Cav. rinnovava – certo, a modo suo – la politica, lui è per la mummificazione dei dirigenti. In Sicilia, ad esempio, ignora i giovani e sostiene il “quadrilatero degli zii” – Schifani, La Russa, Cardinale, Lombardo – al potere ormai da cinquant’anni.