La moda brucia 25 mld
ma resta il salvagente
dell’economia italiana
di Rita Di Maggio
Nonostante il congelamento degli ordini subito dai brand italiani subito dopo il bimestre gennaio/febbraio 2020 e le difficoltà di approvvigionamento da parte delle industrie, il settore Moda, che andava a gonfie vele prima del lockdown, grazie anche alla digitalizzazione delle sfilate e la maggior possibilità di fruizione di esse da parte degli utenti, si riprenderà nel terzo semestre del 2021 per poi ritornare in auge nel 2022, come può emergere dalle stime di Confindustria Moda, presentate in questi giorni. Le perdite registrate nel 2020 si attestano sul 26%, frutto di una analisi che considera un campione di oltre trecento aziende su tutto il territorio italiano. Nel complesso, nel 2020, la pandemia ha “bruciato” 25 miliardi di fatturato del settore tessile-moda-accessorio e ha determinato un calo generalizzato dell’export compreso tra il 24..