Final destination. Tra la compagnia degli scandali, incistata tra le pieghe del melonismo, e i pagnottisti attaccati come cozze al collo della Regione, c’è un legame antico e per accertarlo basta elencare gli incarichi, i piccioli e gli affidamenti diretti assegnati a Maurizio Scaglione dal presidente dell’Ars, l’inquisito Gaetano Galvagno; dall’assessore al Turismo, Elvira Amata, altra inquisita per corruzione; e dagli enti e consorzi – come la disastrata Foss o il famigerato Cas – controllati direttamente da Fratelli d’Italia. Era perciò inevitabile che anche Luca Sbardella, il commissario inviato dalla Meloni in Sicilia per arginare le scorribande del Balilla, finisse prima o poi tra le braccia del faccendiere Scaglione, a disquisire sul come e perché il vertice burocratico della Sanità dovrà essere assegnato a un esponente dei patrioti.
Delle due l’una: o Sbardella non sa come funzionano le cose in Sicilia o ha voluto premiare pure lui il super pagnottista tanto amato dal retrobottega di Palazzo d’Orleans e dal sottobosco cresciuto all’ombra della cosiddetta comunicazione. Il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, lo hanno già premiato – come si ricorderà – con una storpiatura della legge sull’editoria: l’avviso dell’Irfis, pubblicato sotto la stretta vigilanza di Dagnino, prevede infatti contributi a pacchetto intero per tutti i giornali, anche quelli spudoratamente gestiti da pagnottisti e trombettieri, mentre prevede un taglio del sessanta per cento agli aiuti che venivano fino all’anno scorso assegnati ai quotidiani di opinione, come Buttanissima, spesso critici nei confronti del governo.
Il commissario di FdI invece ha voluto premiare Scaglione in maniera più personale, quasi confidenziale: si è seduto nel bar, crocevia di tutti gli interessi che fanno capo all’editore de ilSicilia.it, e si è lasciato amorevolmente intervistare. Lui, Sbardella, ci ha messo la faccia e Scaglione ha alzato il pollice in segno di vittoria. Fratelli e fratuzzi, tutti felici e contenti.


