Solo un vecchio comunista testardo come Antonello Cracolici può ancora credere nell’utilità di una Commissione antimafia dalla quale almeno quattro deputati si sono dimessi perché implicati in storie di malaffare. Solo un irredimibile ottimista come Cracolici può far credere ai siciliani che tra le mura dell’Assemblea regionale, abbondantemente sputtanate dal suo presidente, esista un’isola del bene contrapposta all’oceano del male. A leggere il bilancio di ciò che è stato fatto ed è stato detto, in quest’ultimo anno, dagli onorevoli membri riuniti attorno a Cracolici, la Commissione Antimafia appare, per dirla con Joseph Roth, come “un ospite su questa terra”. Ha disposto indagini e audizioni, ha fatto cose e ha visto gente; ma non ha spostato di un solo millimetro la questione morale. Doveva essere una storia di verità, è diventata la storia di un’impotenza.