Ora che il Cas – il famigerato Cas – è sepolto da una montagna di debiti la tentazione sarebbe quella di dire: ben gli sta. Se il modello di gestione è quello che si vede percorrendo le autostrade che da Palermo e Catania arrivano a Messina, non c’è altra conclusione: siamo di fronte a un carrozzone irredimibile. Per capire di che pasta è fatto questo Consorzio, sfogliate l’elenco delle consulenze firmate dagli amministratori e avallate dall’assessorato alle Infrastrutture. Vi salteranno agli occhi le pagnotte amorevolmente regalate alle società del faccendiere Maurizio Scaglione, un mago della comunicazione. Pensate: per premiarlo del fatto che rastrella affidamenti diretti in ogni anfratto della Regione, Palazzo d’Orleans ha impupato per lui una legge sull’editoria che di fatto gli concede un’altra carrettata di piccioli. E’ la politica siciliana, bellezza!