Meno Tolkien più Tatarella. Meloni legga il libro di Giuli
Meno Tolkien e più Tatarella. Se fosse uno spot pubblicitario non potrebbe essere che questo. Una parola d’ordine, anzi un monito. Dove con Tolkien s’intende il settarismo della classe dirigente della nuova destra che circonda Giorgia Meloni (e il termine che allude a una forma di prigionia della leader è più che adeguato) mentre per Tatarella s’intende l’intelligenza prensile e armoniosa dell’uomo, Pinuccio Tatarella appunto, che negli anni 90 contribuì in maniera determinante a fare uscire Alleanza nazionale da un ghetto psicologico prima che politico. Vinte le elezioni europee è forse arrivato il momento anche per Meloni: allargare, aprirsi, far somigliare sempre di più la sua creatura a un elettorato che ormai è quasi il 30 per cento non più il 3 per cento di una storia ormai conclusa. L’alternativa..