Salvatore Merlo per Il Foglio

Pd in ​​piazza. Le variazioni di Elly superano quelle di Brahms

Ci piace l’onorevole Elly Schlein, anche perché offre a noi, che siamo degli ostinati sedentari, l’emozione di sentirci sia pure fuggevolmente sportivi: le ultime escogitazioni della segretaria del Pd, infatti, non si ascoltano. Si inseguono. Prendiamo la manifestazione di piazza indetta per il prossimo 11 novembre. Ella, anzi Elly, aveva annunciato una mobilitazione del suo partito contro la manovra economica, circa un mese fa. “In piazza per l’economia”. Ecco. Poi però è scoppiata la guerra in Israele. Ed Elly, cioè ella, insomma Schlein, ha annunciato da Fabio Fazio che la mobilitazione sarebbe stata anche contro la guerra. “In piazza per la pace”. Ottimo. Poi però il governo Meloni ha esplicitato l’intenzione di presentare una riforma del sistema istituzionale. Accidenti. Sicché Schlein, cioè Elly, ha subito dichiarato che il Pd sarebbe..

Giambruno. Mediaset lo ha assecondato e ora lo processa

Lo hanno elevato a conduttore e volto televisivo, quando era il compagno della presidente del Consiglio, esattamente come adesso pensano di sospenderlo e di allontanarlo visto che lo ha allontanato la presidente del Consiglio. Il meccanismo è purtroppo identico: prendono sempre atto di quello che succede nella vita privata della premier. Ma che storia è? “Andrea Giambruno potrebbe aver violato il nostro codice etico”, dicono a Mediaset. Accidenti, sì, il codice etico di Mediaset. E c’è un dettaglio, in tutta questa vicenda di Giambruno, che sta lì, fosforescente, a denunciare una gigantesca ipocrisia che prescinde dalle espressioni fuori onda e fuori luogo dell’ormai quasi ex conduttore tv. Quelle parole che ormai tutti conoscono, Giambruno le pronunciava infatti in uno studio davanti a dei delegati di rete, dei funzionari dell’azienda televisiva..

Caso Apostolico. Un comico Aventino dentro Montecitorio

L'interrogazione parlamentare sul caso Apostolico è la ghiotta puntata del più stupefacente e vasto fotoromanzo che ci sia, quello da alcuni chiamato anche “politica italiana”. È l’album in assoluto a noi prediletto, l’invenzione al momento a noi più cara, quella che più riteniamo vicina alla grande tradizione comica del nostro paese: l’Aula della Camera dei deputati che ieri mattina era deserta – c’erano quattro persone in tutto: due soli i deputati – mentre si svolgeva un’interrogazione parlamentare sul caso che più d’ogni altro accelera il metabolismo dei politici sui giornali, sui social e in tv. Insomma, già l’Aula del Senato, giovedì, era mezza vuota quando il ministro Piantedosi spiegava cos’era successo secondo lui. Mentre ieri, quella di Montecitorio, pareva un appartamento sfitto. Chiamati a rispondere, i ministri non s’erano presentati,..

Casa Pd. Elly vince, Elly perde. Lo sconforto di Zingaretti

Che ella, anzi Elly, sia la numero uno non c’è alcun dubbio. Lo pensano tutti. Non soltanto Giorgia Meloni che esulta ogni volta che la vede o la sente. Persino nel Pd lo pensano. Gente che se ne intende, è chiaro. Prendete Nicola Zingaretti, per esempio. L’ex segretario vuole essere candidato alle elezioni europee, anche se dice che non è vero. E ovviamente la candidatura la decide l’attuale segretaria, cioè Elly, insomma Schlein. Perciò sabato sera Zingaretti è salito sul palco della festa nazionale del Pd, a Ravenna, e le ha fatto dei giusti e misurati complimenti. Elly “è la nostra salvezza”. Di più: la nostra stella. Ella per noi è un padre, io segretamente la chiamo mamma, senza di lei che vita sarebbe? La bontà, l’amore, la giustizia dove..

Ministri e familiari di Meloni offrano il silenzio alla patria

A novembre va al G20, incontra il presidente Xi, e i giornalisti le chiedono: scusi, ha letto del suo sottosegretario alla Salute che è contrario ai vaccini? Poi a luglio va a Vilnius, al vertice Nato, seduta accanto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, e la domanda è: ma le ha lette le dichiarazioni di La Russa sul figlio accusato di stupro? Sicché non c’è dubbio che stamattina a Caivano, dove porta la presenza del governo in una terra degradata e dimenticata, a Giorgia Meloni sarà chiesto delle parole del suo compagno Andrea Giambruno. E sarà anche un po’ strano questo paese, l’Italia, in cui più del Pnrr e più del Patto di stabilità, più della vendita della rete Telecom e più della guerra, si discute d’un bizzarro generale-scrittore..

Niente taxi? FdI: colpa del traffico
Ma per fortuna c’è Salvini…

Mappa Gualtieri e mappa Salvini, mappa il presidente lombardo Attilio Fontana, mappa il ministro Adolfo Urso e mappa pure il ministero del turismo. Dalle licenze dei balneari a quelle dei tassisti, al governo comunale, regionale e nazionale è tutto un mappare, censire, calcolare, contare, schedare, stimare e rilevare. Il sindaco di Roma deve redistribuire centocinquanta licenze di tassisti deceduti. E che fa? “uno studio”. Il ministero dei trasporti dice di essere determinato a risolvere la penuria di tassì a Roma e Milano. E che dice? “è stato deciso un approfondimento”. Ora noi abbiamo un grande e referente rispetto per la meditazione, ma una qualche impazienza davanti a questi fondisti del calcolo e della valutazione ogni tanto ci coglie, specie mentre stiamo sudati in fila alla conquista di un tassì che..

Dal Papete alla cravatta. Salvini, il sabotatore cortese

Miguel de Unamuno disse una volta che Cervantes era nato per raccontare la vita di Don Chisciotte e lui per commentarla. Qualche cosa di simile noi pensiamo del segretario leghista Matteo Salvini, del quale nessuno forse capirebbe le ragioni dell’esistenza, se non apparisse ormai evidente, ripensandoci, che egli è venuto al mondo per tenere d’occhio Giorgia Meloni. Grazie a Dio che c’è Matteo a controllarla! A maggio lei litigava coi sindacati, e lui allora dialogante la correggeva e dunque invitava la Cgil al ministero (l’ha fatto pure ieri, e quelli subito hanno dichiarato lo sciopero dei treni). Poi lei si è messa a litigare coi magistrati, e allora lui ha immediatamente indossato la toga dell’Anm impartendo opportune lezioni di moderazione istituzionale, qualità che a Salvini viene unanimemente riconosciuta sin dai..

Elly & Giuseppe. Lui incassa posti in Rai, lei solo mazzate

Lei porta la segreteria del Pd a Ventotene sotto il sole a picco del 4 luglio, lui intanto forse piazza Luisella Costamagna all’ombra di Saxa Rubra. Lei va in tv e parla di “diritto alla felicità”, lui felicissimo com’è scippa due vicedirettori nei telegiornali Rai. Avevamo già notato che mentre Elly Schlein si assenta alla Camera, Giuseppe Conte fa eleggere Fofò Bonafede al Consiglio superiore della giustizia tributaria e Barbara Floridia alla presidenza della Vigilanza, ma da qualche giorno troviamo persino conturbante questo ripetersi, s’intende metaforico, della foto di Campobasso. Ce l’avete presente? Conte che parla, ed ella, anzi Elly, che annuisce in silenzio: rigira tra le mani una penna biro e ogni tanto la adocchia tra diffidente e sorpresa con l’aria di domandarsi per quale uso possa mai occorrere..

E’ lui o non è lui? Beato lui: il Cav secondo Buttafuoco

E' lui o non è lui? Certo che è lui: beato lui. Anche quando non è più Lui. Silvio Berlusconi, gigante anomalo, dottore di amoralismo politico come nel Medioevo si poteva esserlo in teologia, l’imprenditore rampante che riusciva a vendere gli appartamenti ancora prima di averli costruiti, quello che non si era mai fatto spaventare da nessun affare, quello che ha sempre vissuto di avventure, azzardi, percorsi obliqui, il creatore di Forza Italia e del Pdl, ma anche il distruttore di Forza Italia e del Pdl, l’amanuense di se stesso, l’uomo indescrivibile, indefinibile, che ha fatto vorticosamente roteare la Seconda Repubblica e la follia di un paese intero. E’ lui o non è lui? Certo che è lui, l’obliquo simpaticone che s’è preso il suo capitolo di storia patria. Lui..

Sanchez cade proprio ora che il
Pd aveva trovato il suo modello

Proprio adesso che il Pd aveva trovato il modello spagnolo, accidenti! Il governo di Pedro Sánchez si è dimesso. La sinistra iberica, che in Italia ispirava la lotta al decreto Lavoro e la proposta di introdurre il salario minimo, è lei ai minimi... termini. Le ricette sociali sono state bocciate dagli elettori. Pure la sindaca di Barcellona, Ada Colau, un autentico faro, quella di “guardiamo cosa hanno fatto a Barcellona, sono i nostri temi e la nostra identità” (Elly Schlein, 4 dicembre 2022), ha perduto malamente. E in effetti sembrava che il nuovo Pd avesse una sola grande passione nella vita: Colau, Sánchez, l’ambientalismo, e la sinistra spagnola che limita i contratti a tempo determinato. Era tutto nel programma di Schlein. Naturalmente in questo nuovo Pd, sia chiaro, hanno sempre..

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