“Erri De Luca escluso dal festival letterario di Salerno? Non è censura, è peggio, è un riflesso condizionato. E’ un automatismo mentale che ormai prende piede. Dall’una e dall’altra parte, quando lo fanno i buoni sia quando lo fanno i cattivi, ormai è diventato un obbligo dire ‘no, tu no’. È un retaggio di una mentalità che parte da lontano: quando c’è la consapevolezza che il legno dell’umanità è storto, c’è sempre qualcuno che lo vuole raddrizzare”. E’ iniziato così l’intervento del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco alla Festa dell’Innovazione del Foglio. Intervistato sul palco dal vicedirettore del giornale Salvatore Merlo, Buttafuoco ha anche risposto alla domanda sulle polemiche e i numeri record raggiunti quest’anno dalla Biennale. C’è un legame? “Sono 131 anni di storia della Biennale, e c’è sempre stato durante la biennale questo riferirsi alla Storia nel suo farsi. Aiuta? Diciamo che sicuramente c’è un rapporto privilegiato tra un’istituzione che è, tra quelle italiana, la più rodata sulla scena internazionale e quello che accade intorno. L’aiuto è reciproco”.
Per Buttafuoco è stata anche l’occasione per spiegare meglio una sua intervista al Fatto quotidiano che fece molto rumore. Nei giorni delle polemiche l’intervista al giornale di Travaglio fu titolata così: “Temo più l’Occidente di Putin”. La risposta è anche un commento su come funziona oggi il giornalismo. “E’ la superficialità e l’inadeguatezza di uno strumento, il giornalismo, nel riferirsi al concreto farsi della realtà. Avendo fatto questo mestiere mi rendo conto che ormai la deriva è sempre più impazzita in una maionese che mette insieme la disinformazione, la malizia, il pregiudizio e persino un atteggiamento di satira inevitabile, per cui passa per automatico qualunque cosa. Ed è complicato difficile mettere in fila i fatti per come stanno. E quindi cari lettori del Foglio vi dico questo: l’esercizio del giornalismo ormai corrisponde all’antico insegnamento dei contadini ‘è come lavare la testa all’asilo, perfettamente inutile troverà modo di sporcarsi'”. Continua su ilfoglio.it


