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L’Italia e il Golfo in fiamme
Mattarella vuole chiarezza

“Prima o poi bisognerà fare il punto della situazione”. Perché la situazione è preoccupante e perché serve una linea chiara. Quindi, per la prima volta negli undici anni del suo mandato, Sergio Mattarella sta valutando se convocare una riunione straordinaria del Consiglio supremo di Difesa. La decisione non è stata ancora presa, il Presidente sta avendo contatti con l’esecutivo e la sta soppesando, perché non vuole drammatizzare il clima alimentando il panico; anche ieri parlando al Quirinale, ha cercato di infondere fiducia al Paese, ma da Capo delle Forze armate è sempre aggiornato sulla situazione. Continua su Huffington Post

Il governo è pronto ad aiutare
ma spera che Trump non chiami

“Totalmente a favore”. Il ministro Guido Crosetto vola a Belgrado e lascia aperta la possibilità di inviare “sistemi di difesa aerea, missilistica, anti-droni” agli alleati nel Golfo, Emirati Arabi Uniti e Kuwait in testa. Mentre a Palazzo Chigi Giorgia Meloni presiede due riunioni sul Medio Oriente, il governo valuta il prestito temporaneo di un Samp-T, ma su altro non si espone: “Per ora gli Usa non ci hanno chiesto le basi” per azioni cinetiche. Per azioni di guerra contro l'Iran, quindi. In caso, come nell’ultimo intervento americano contro il regime degli Ayatollah, a decidere sarà il Parlamento. Non c’è alcuna volontà di esporsi. Il telefono (per ora) non squilla. Donald Trump non ha chiamato la premier per avvisare dell’imminente raid in Iran sabato scorso, non l’ha fatto in questi giorni..

Il sistema sanitario messo a rischio dalla Bolkenstein

Tutto comincia dall’approvazione della Bolkestein, direttiva comunitaria con la quale, nel 2006, si autorizza la libera circolazione dei servizi in tutto il territorio dell’Unione Europea, e prosegue nel 2022, anno in cui il Governo Italiano, nell’esercizio delle proprie potestà legislative, imperante Draghi, decideva di includere il comparto sanitario in difformità con quanto disciplinato dalla stessa direttiva, che pure ne prevedeva, esplicitamente, la esclusione. Conseguenzialmente, in ossequio al principio della libera concorrenza, si ridefinivano le regole di accreditamento delle strutture sanitarie e, elemento di capitale importanza, si prevedeva l’introduzione di procedure concorsuali da reiterarsi periodicamente. L’efficacia, tra gli altri, di tali provvedimenti legislativi, veniva opportunamente sospesa sino al 31 dicembre 2026 per dare la possibilità ad un tavolo, nelle more costituto, di diffondersi ampiamente ed organicamente sulle regole da applicare. Qualche..

La guerra si estende al Libano
L’Iran risponde, caos nei voli

Il Medio Oriente è precipitato nel caos. Nella notte tra domenica e lunedì Israele ha ripreso a bombardare il Libano, mandando in frantumi una tregua che reggeva da quasi un anno con Hezbollah, mentre Stati Uniti e Stato ebraico proseguono per il terzo giorno consecutivo la campagna aerea più massiccia mai condotta contro l'Iran. Il bilancio provvisorio parla di 31 morti e 149 feriti nei raid israeliani sul Libano, secondo quanto riferito da un ministero libanese e riportato dall'AFP. Il movimento sciita filoiraniano ha rivendicato la responsabilità dell'escalation, dichiarando di agire per vendicare la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei. La Guida Suprema iraniana è stata uccisa sabato in quella che fonti americane descrivono come un'operazione congiunta: un missile israeliano guidato da intelligence statunitense ha centrato il bersaglio. Un colpo al cuore..

Sanremo. Dalla Bulgaria del canto alla decrescita felice

Che allegria questa fine della folle corsa aritmetica sanremese. Da spettatore intermittente, svogliato ma non inciprignito nel suo malumore, per anni trovavo incredibile, anzi indicibile, la saga dei numeri dell’ascolto del Festival di Sanremo. Ogni anno la stessa storia. Tutta l’Italia, tutta l’Italia. Percentuali da brivido. Numeri assoluti da sballo. Mi domandavo come facessero a superare sé stessi, anno dopo anno, battendo sempre ogni record precedente. Titoli, storie social, interviste, conferenze stampa, saggi interpretativi: l’iperbole del rito Auditel era sconfinata, cresceva, si gonfiava mostruosamente e, come si dice, esponenzialmente. Cambiavano i conduttori, gli ospiti, la formula veniva rinnovata, arrivò il televoto, si passava da Tyson a Gorbaciov, i cicli musicali carezzavano il gusto di generazioni su generazioni, e il rap, e il trap e la serata delle cover, gli scandali,..

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