Un’andreottissima Giorgia nella lunga notte di Bruxelles
Il diavolo, come si sa, è nei dettagli e dunque è presto per un bilancio complessivo. Ma nella notte di Bruxelles, Giorgia Meloni ha incassato un doppio successo: niente uso degli asset russi per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia, ma un prestito da 90 miliardi ricorrendo al debito comune. E niente firma dell’accordo con il Mercosur: se ne riparlerà a gennaio, dopo che sarà stata strappata qualche garanzia per gli agricoltori italiani (e francesi). Il bottino della premier, che con la sua azione spinge l’Europa su posizioni più vicine a Donald Trump, (anche lui vuole mettere le mani su quegli asset) e non acuisce lo scontro già fortissimo con Vladimir Putin, è sorprendente in quanto del tutto inatteso alla vigilia. Della serie: “Nessuno l’ha vista arrivare”. Da giorni..