Sezioni Tematiche

Sacre famiglie della politica. L’ultima capriola dei Figuccia

Vi sono notizie che a prima vista appaiono irrilevanti. Ma se le leggi con attenzione ne cogli l’importanza, capisci che sono perfino fondamentali a comporre un affresco di questo nostro tempo. Sono come le opere d’arte contemporanea, che per svelarne il valore e la forza devi osservarle senza pregiudizi, evitando di andare sul sicuro su ciò che tranquillizza, non provoca spaesamento. Certo la notizia di questi giorni è la visita del Papa a Lampedusa con il suo straordinario rilievo e con la riproposizione del messaggio che la Chiesa ribadisce nei confronti dei migranti. Ma se vuoi avere una rappresentazione autentica della realtà, devi guardare anche ad altri eventi. Per esempio all’incontro e alla pacificazione tra Pino Firrarello e Raffaele Lombardo, due importanti, immortali esponenti della politica per i quali il tempo..

La visita del Papa a Lampedusa
e il monito all’Europa solidale

Si è tenuta questa mattina, a Lampedusa, la visita di papa Leone, segnata da gesti di forte valore simbolico nei luoghi della memoria e dell’accoglienza. Il Pontefice ha deposto un omaggio floreale e si è raccolto in preghiera sulle tombe dei migranti morti in mare, nel cimitero dei senza nome di Cala Pisana. A segnare le sepolture, le croci ricavate dal legno delle barche naufragate. Dopo la sosta al cimitero, Prevost si è trasferito alla Porta d’Europa, la scultura in ceramica e ferro che rappresenta simbolicamente l’ingresso dei migranti nel Vecchio continente. Qui il Papa ha incontrato brevemente una famiglia di migranti e ha compiuto un gesto altamente evocativo: ha attraversato la porta, poggiando la mano sulla parte destra e volgendo lo sguardo verso il mare, dove in quel momento..

Scappa, ragazzo, scappa: questa regione non fa per te

Scappate finché siete in tempo Ogni volta che un ragazzo lascia la Sicilia, si dice sempre la stessa cosa. «Che peccato.» Poi, quasi per consolarci, arriva l’elenco delle nostre meraviglie. Il sole. Il mare. Il cibo. Le arancine, i cannoli, il pesce, le granite. Come se tutto questo bastasse. Come se una cassata potesse compensare uno stipendio da fame. Come se un tramonto potesse sostituire un asilo nido. Come se il mare potesse rimpiazzare un treno che funziona. Come se il profumo dei gelsomini rendesse meno pesante l’odore del clientelismo. Scambierei volentieri qualche cannolo con città più pulite. Qualche arancina con l’acqua nei rubinetti anche ad agosto. Qualche granita con strade pulite e senza buche. Qualche cartolina perfetta con un ospedale che non costringa le persone ad aspettare mesi per..

Dopo Woitjla e Francesco
pure Leone a Lampedusa

Sabato 4 luglio Leone XIV atterrerà a Lampedusa. Tredici anni dopo Francesco, lo stesso approdo, lo stesso cimitero dove deporre un fiore per chi non ce l’ha fatta, e la stessa domanda che quest’isola sembra rivolgere senza sosta al mondo: «Dov’è tuo fratello?». Non è casuale che, lo scorso 30 maggio ad Agrigento, l’associazione Ri.crea Cultura abbia dedicato a questo ritorno annunciato un convegno dal titolo Sulle orme di Pietro: dal grido di Giovanni Paolo al pianto di Francesco in attesa di Leone. Più che un omaggio, una figura di continuità: la Sicilia come soglia, luogo da cui la Chiesa torna a interrogare la propria presenza nel tempo. In quella sede, Massimo Naro ha proposto una lettura che ha attraversato molti interventi: Giovanni Paolo II e Francesco, pur nella distanza..

L’ingenuo Salvini gli offrì il nido
e il cuculo Vannacci lo defenestrò

Apprendista stregone qual fu, Matteo Salvini oggi a causa del suo mal piange se stesso. Ora, infatti, dice “mi freghi una volta non due”, ma fu cieco quando, scambiando le vendite di un libro per voti e le sparate in tv per suffragi, fece della Lega il piedistallo su cui Roberto Vannacci s’è fatto monumento a cavallo, vagheggiando già sondaggi per seggi. Era allora soltanto autore di un pamphlet bizzarro sul mondo alla rovescia ma ritrovandosi capolista alle europee, prendendosi il simbolo, i voti, l’impalcatura di un partito costruito daUmberto Bossi in trent’anni di sudore e canottiere, Vannacci era già corda con cui il povero Salvini si destinava a ritrovarsi legato mani e piedi. Tessera consegnata di sua mano nell’aprile 2025, promozione a vicesegretario un mese dopo con la contrarietà..

Todos caballeros. Ci sono i candidati, non ci sono i partiti

Pareva che il Partito democratico avesse deciso di saltare la prossima scadenza per la elezione del presidente della Regione e dell’Assemblea. Sequestrato, ridotto alla irrilevanza da un gruppo di irresponsabili e diviso al suo interno, ha dato finora un segnale inequivoco: non ci siamo, non ci vogliamo essere. Poi spunta la candidatura di Antonello Cracolici, o perlomeno il presidente dell’Antimafia dichiara in una intervista di voler affrontare la sfida, pur consapevole di una situazione che al solo pensarci “gli fa tremare i polsi”. Resta da capire se si tratti di una scelta personale della quale non sa nulla il suo partito, o se ne sia espressione. Ma poiché non c’è traccia di un incontro, dell’inizio di un ragionamento in vista della scadenza dell’anno prossimo, c’è da presumere che Barbagallo e..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED