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Meloni indecisa su tutto
La agita il fattore Marina B.

Lo stallo in maggioranza è tale che all’ultimo consiglio dei ministri, che doveva essere quello decisivo, se n’è parlato sì, ma en passant. Eppure Giorgia Meloni, il 28 aprile scorso aveva promesso: “Avremo le nomine Consob e Antitrust la settimana prossima”. Di settimane, intanto, ne sono passate due. E servirà un altro vertice di maggioranza, lunedì prossimo, nella speranza che sia quello buono. “Ma meglio non scommetterci. Visto che si parlerà anche di legge elettorale”, spiegano fonti azzurre. I leghisti confermano: “Ad oggi sulle nomine non si muove niente”. Ironia dello stabilicium: in teoria serve a stabilizzare la maggioranza che verrà dopo le prossime politiche. Ma intanto destabilizza quella attuale. Tajani e Salvini su questo hanno litigato, e lunedì il banco potrebbe saltare. Continua su Huffington Post

Garlasco. Il feroce linciaggio di un uomo ancora innocente

Corriere, ieri: “I pm: Sempio il colpevole”. Ma anche: “‘Il killer è Sempio’, chiusa l’inchiesta”. Repubblica, ieri: “Ha ucciso Chiara. Sempio a processo”. Ma anche: “Chiara uccisa con crudeltà. Chiuse le indagini su Sempio”. La Stampa, prima pagina: “Sempio ha ucciso Chiara con odio”. Il Giornale: “Terremoto a Garlasco, ‘Sempio è l’assassino’”. Il Messaggero: “Sempio ha ucciso Chiara con crudeltà”. Gli attestati di falso garantismo, falsissimo, riservati per un anno alla “seconda chance” giudiziaria da concedere ad Alberto Stasi, hai visto mai che sia vittima di un catastrofico errore giudiziario?, i giornali se li sono fumati nella pipa nel giro di una mattina. La procura di Pavia ha notificato la chiusura indagini, primo passo per chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Nei prossimi anni, tre, sei? Se tutto..

Adolfo Urso, il ministro “francobollo” del Made in Italy

Adolfo Urso, ministro di quello che un tempo si chiamava Sviluppo, ha capito prima degli altri che il Made in Italy non si fa, si raffigura. Non si produce, si commemora. Non si esporta: si affranca. Dev’essere per questo che in due anni di governo, mentre l’Ilva falliva e la produzione industriale calava, quest’uomo instancabile ha presentato duecentosettantaquattro nuovi francobolli. Un record mondiale. Martedì ha presentato, personalmente s’intende, anche quello per la festa della mamma. Con citazione di Jovanotti. Chiude la Beko a Siena? Ecco il francobollo dei Pokémon. Cassa integrazione alla Prysmian? Arriva Goldrake. Grazie a lui, a Urso, Adolfo per gli amici, l’Italia è oggi il Paese al mondo dove Michelangelo Buonarroti, Giovanni Pierluigi da Palestrina, le Winx, i paracadutisti della Folgore, il Festival di Sanremo, Silvio Berlusconi..

Caso Minetti, prime verifiche:
sulla grazia nessuna anomalia

Dai primi esiti degli accertamenti in corso, anche in Uruguay e in Spagna, dell'istruttoria supplementare sul caso della grazia a Nicole Minetti non sono arrivati, al momento, in Procura generale a Milano, attraverso l'Interpol, elementi significativi per ribaltare il quadro con un parere negativo, dopo quello positivo nel procedimento sull'atto di clemenza concesso a febbraio. Le verifiche, però, stanno proseguendo e i magistrati milanesi attendono ancora degli approfondimenti per i prossimi giorni. Se fosse venuto a galla subito un dato che poteva portare a ribaltare il parere, la Procura generale, diretta da Francesca Nanni e col sostituto pg Gaetano Brusa, lo avrebbe immediatamente trasmesso al ministero della Giustizia. Allo stato, dalle prime risposte avute questo non è avvenuto, ma viene ribadito che gli accertamenti non sono conclusi. Nei giorni scorsi..

Tra la Sicilia d’incanto e una Palermo di mafia e sangue

Leggere “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile, significa leggere la vita di un giornalista che ha incrociato la sua storia personale, fatta di ricordi struggenti, con la storia della sua città, fatta di morti di mafia e disillusione, ma anche di un fascino che ha incantato nei secoli scrittori e poeti. Sottile racconta, con il suo stile caldo e immaginifico, l’infanzia a Gangi, il seminario a Pedara, il ritorno a casa e l’ingaggio in un’orchestrina di paese. E poi il trasferimento a Palermo come cronista de L’Ora. Il suo viaggio si muove su due terreni principali: il paradiso e l’inferno. D. La prima parte del libro è un bellissimo affresco di provincia. R. «É proprio il paradiso, come dici tu. Questo incanto e disincanto, queste città di “granato..

Arriva Rubio, il pacificatore
tra Casa Bianca e Vaticano

"Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone, per lui va benissimo che l'Iran abbia un'arma nucleare". Nuovo affondo di Donald Trump contro Papa Leone XIV durante un'intervista con Hugh Hewitt sul canale televisivo Salem News Channel. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti arrivano a pochi giorni dalla visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano, che avrebbe tra gli obiettivi quello di ricucire i rapporti con la Santa Sede dopo lo scontro tra il Pontefice e Washington delle ultime settimane. La prima replica è di Pietro Parolin. Il segretario di Stato ha ricordato che il Papa "ha dato una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace. Che questo possa piacere..

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